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RIFLESSIONI E COMMENTI 2

( Dal 24-02-2020   al   07-10-2020

 

 

7 Ottobre 2020

 

C'è un Video di Gianluigi Costa che mi sembra interessante. Ecco il link da copiare per chi volesse ascoltarlo:

 

https://www.facebook.com/gianluigi777/videos/784498902095204/

 

 

Il mio commento:

 

Può darsi che alcune cose qui dette siano forzature, ma lo sfondo relativo all'effettiva esistenza di un'oligarchia planetaria, costituita da circa 300 uomini con in mano un potere esorbitante, è da considerare con molta serietà. Non ne ha forse parlato con preoccupazione lo stesso Bergoglio, il che è tutto dire?...

30 Settembre 2020

 

Volevano "comprare" i lampedusiani col premio Nobel. Ecco come usano i premi Nobel...

21 Settembre 2020

 

RISPOSTA A UN'AMICA

 

Viva gli animali. Attenzione, però: quella che dovrebbe essere la luminosa "era dell'Acquario" si sta svelando come un'era del "doppiogioco". Con la scusa dell'amore per gli animali si sta cercando di ridimensionare drasticamente il valore della vita umana. Ci sono verbali dell'ONU che lo lasciano intendere a chiare lettere! Insomma, al di là dei proclami (sempre gratuiti) non solo non si fa nulla a difesa di tanti esseri in via di estinzione ma ci cerca in tutti i modi di far sprofondare l'animale uomo a livelli sempre più bassi di coscienza. Il leone uccide e mangia le sue prede perché è il suo lavoro. Se lo facciamo noi va altrettanto bene? Se la risposta è sì, di che stiamo parlando? Non esisterebbero più i "diritti naturali" e la nostra dignità non avrebbe più ragione di essere, poiché la legge della giungla prenderebbe il sopravvento e ciò andrebbe a esclusivo vantaggio di pochi profittatori senza scrupoli, con troppa ricchezza e troppo potere (grazie allo spaccio di droga, al riciclaggio, ecc. ecc.). Per chi si informa non è più un mistero: coloro che professano la "dottrina ecologica" (Greta Tunberg ne è l'emblema) sono gli stessi che disboscano l'Amazzonia anche per coltivare droga (ecco che si spiega l'aperta propaganda pro liberalizzazione di Soros e compagnia bella, anzi bruttissima). Ci sentiamo tutti così a disagio perché la filosofia (marcia) del "doppiogioco" di natura gnostica è ormai imperante e accettata da molti, anche se non dichiaratamente. Proprio per effetto della "doppia faccia" che sta diventando "la regola".

                                                                            (DaCr)

Questo "animale" fa meno pena?

20 Settembre 2020

 

COMMENTO A UN VIDEO DELLA LEGA

 

A parte le scenografie e le musiche che ad alcuni potranno sembrare stucchevoli (ma è la normale comunicazione dei nostri giorni), in questo video viene mostrata la REALTÀ che ci sta divorando giorno dopo giorno. Un video che sicuramente infastidisce chi da qualche parte lavora (anche in segreto!) per imporre un governo unico mondiale e la cui regola base è quella del doppiogiochismo, la cui filosofia infame, si sa, mira a privare i popoli della loro cultura, della loro religione, della loro autonomia, dei loro beni, della loro dignità. Un governo del pensiero unico, dello strapotere economico di stampo neo-liberista ammantato di progressismo ipocrita. Un governo dello sfruttamento senza ritegno delle genti. Che si sia di destra o di sinistra, bisognerebbe prendersi un po' di tempo per vederlo tutto, questo video. Se non altro per rispetto verso un uomo che rischia effettivamente la galera e solo per avere difeso i confini nazionali dai trafficanti di uomini (i quali se ne fregano altamente dei morti in mare), dalla terribile mafia nigeriana che sta impestando il territorio nazionale già così compromesso (mafia di cui in futuro, purtroppo, sentiremo molto parlare), dal terrorismo islamico, da delinquenti d'ogni risma e chissà da cos'altro ancora! Un uomo che in ogni caso finirà sui libri di storia in quanto egli rappresenta, insieme alla virtuosa Meloni, l'ultimo baluardo contro il crollo della nazione e il naufragio del popolo italiano nel mare grigio e torbido dell'indifferenza globalista.

 

                                                                           (DaCr)

16 Settembre 2020

 

Messaggio ad Anonimo

(06-09-2020)

 

Hai notato che da un po' di tempo non si vedono le scie degli aerei? Almeno qui da noi è così. Perché da un cielo pieno di scie si è passati a un cielo completamente sgombro? Anche questo fa pensare... Ormai non c'è più niente di cui meravigliarsi. Quando io e Anna salivamo lungo il sentiero che porta alla fonte del Tevere, sul monte Fumaiolo, abbiamo incontrato un uomo che ci ha fissati a lungo e in modo strano, fino a quando non siamo usciti dalla sua visuale. Riscendendo l'abbiamo trovato seduto su una panchina e appena ci siamo trovati alla sua altezza ha attaccato bottone. Il discorso è andato quasi subito sulle tematiche del mio scritto "Il peccato esiste" (non so se l'hai letto, l'ho postato sia su facebook che sul sito). Stranamente parlava del peccato definendolo "necessario", ecc. ecc. Sapeva davvero tante cose e a un certo punto ha ammonito, quasi si trattasse di un "messaggio": "Certe cose non si possono dire!"... Anche Anna è rimasta sorpresa da quell'atteggiamento, da quelle parole... L'uomo era solo e diceva di venire da Piacenza. Ha voluto sapere dove andassimo a mangiare... Ieri, invece, camminando lungo via Panzini (a Bellaria), a due passi da casa, ho visto una Range Rover nera, credo targata FP ... .. (da una prima ricerca sembra possa provenire dalla zona di Torino, o forse dalla Lombardia). Appena sono arrivato all'altezza dell'auto il conducente, un ragazzo con la barba e gli occhiali scuri, mi ha scattato 2/3 foto, l'ho visto chiaramente e ho sentito distintamente gli scatti. Quando ho cambiato angolazione lui ha continuato a dirigere il telefono verso di me. Quando sono passato oltre, l'auto che aveva il lampeggiante inserito perché si trovava in una posizione scomoda ai bordi di una strada in genere piuttosto trafficata, è ripartita come se il conducente avesse compiuto il suo dovere... Solo paranoie? Mah, viste certe cose accadutemi in passato (strane visite in casa, ecc.) ho qualche dubbio...

                                                                                                (DaCr)

1 Settembre 2020

 

Negazionismo dubbio

 

Non sono affatto un negazionista, ma è lecito e doveroso chiedersi se per caso questo nuovo negazionismo dilagante non sia utile proprio a chi dovrebbe risentirne, poiché la "doppia faccia" è di questo mondo e in maniera molto radicata. Un po' come l'avvelenamento del rivale politico di Putin (che non fa certo comodo a Putin) e il presunto razzismo negli USA (che non fa certo comodo a Trump, soprattutto in campagna elettorale). Meditare, gente...

                                                                                     (DaCr)

20 Agosto 2020

 

Putin l'avvelenatore?

 

E così dovremmo credere che Putin sia il classico ometto abituato a eliminare sistematicamente i suoi oppositori per avvelenamento? Si dà il caso che assai spesso il compito dei Servizi Segreti sia quello di far passare fischi per fiaschi, forse anche in campagna elettorale, ma dubito fortemente che quelli al servizio del leader russo siano tanto fessi... O c'è ancora chi ritiene candidamente che a quei livelli due più due faccia sempre quattro?..

 

                                                                                  (Da.Cr.)

12 Agosto 2020

 

Del tutto d'accordo, e mi chiedo come si possa non esserlo! La distruzione SISTEMATICA dell'Italia è sotto gli occhi di tutti, ormai è emersa con grande evidenza la volontà, da parte di chi dovrebbe difendere il popolo italiano e le sue Istituzioni, di insabbiare fatti gravissimi, come quelli di Bibbano di cui stranamente non si sente più parlare. (Da.Cr.)

10 Agosto 2020

 

Anche se non è facile provo a difendere i 5 parlamentari misteriosi. E se questo bonus di 600 euro, checché se ne dica ricevuto legalmente, fosse stato girato a qualche vecchietta di loro conoscenza, a qualche famiglia povera che altrimenti non l'avrebbero mai ricevuto?... Sarà che la gogna pubblica non mi è mai piaciuta.

                                                                                    (Da.Cr.)

 

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La disco-Marina

 

Quando ero all'Accademia Navale la buona condotta non era il mio forte, ma vedere questi «bamboccetti» di bianco vestiti danzare su invito di una specie di animatrice da spiaggia per anziani tatuati e poco cresciuti intellettualmente, non importa quanto gallonata, mi fa provare un senso di nausea e mi chiedo se il processo mondialista che mira al «Global Governance» non passi anche attraverso la smilitarizzazione degli Stati! Se questo è vero, allora mi chiedo se la nuova tendenza non sia quella di formare ufficiali così poco inclini al rigore da saper mischiare con sconcertante «naturalezza» la figura del militare tradizionale con quella dello sballato da basse frequenze e luci stroposcopiche. Comunque la si giri, ecco un altro «segno dei tempi» che dovrebbe metterci in allarme sul futuro della nostra povera Italia, e anche della nostra pallida Europa...

                                                                                             (Da.Cr.)

9 Agosto 2020

 

Quando uno così diventerà Presidente della Repubblica io sarò già in Portogallo a godermi uno straccio di pensione (forse).

8 Agosto 2020

 

Il CRYPTID è un animale la cui esistenza o sopravvivenza è contestata o non comprovata.

 

Esiste in circolazione un gioco di società che utilizza simboli esoterici come l'«esagono» (la sua forma si trova in natura nella costruzione degli alveari delle api: a livello esoterico l'ape rappresenta l'insetto nobile e «costruttore»). Naturalmente vengono utilizzati anche altri elementi, come il «triangolo», mentre i 5 colori (giallo, verde, viola, azzurro e... grigio) hanno ciascuno un proprio significato. CRYPTID ci vede impersonare un gruppo di cripto-zoologi intenti a scovare una creatura misteriosa (il Cryptid appunto), avendo in mano un prezioso indizio sul possibile luogo del suo nascondiglio. Ma quell’informazione non basta da sola: occorrerà scoprire anche i dati in possesso degli altri membri del gruppo. Il tutto cercando ovviamente di occultare il più possibile quello che sappiamo, per evitare che altri arrivino alla soluzione prima di noi.

                                                                                    (Da.Cr.) 

Ma rimaniamo nell'ambito del leggero. Spesso giochi e luoghi di frivolezze rappresentano il terreno ideale per far filtrare determinati "messaggi". In questa foto di scarsa qualità, tratta da un video di fortuna (non mio), si nota la tipica "piramide massonica" (quella che c'è anche sulla banconota da un dollaro, per intenderci, e che ricorda la base della Torre Eiffel o la stessa piramide situata davanti al Louvre, oltretutto dagli effetti estetici a dir poco devastanti). Pensavo fosse una trovatina idiota degli organizzatori, ma poi, cercando su internet, ho visto altri carri, di altre sfilate proposte sul territorio nazionale, e ho constatato non senza sorpresa che la stessa struttura sembra essere un elemento ricorrente. Perché? Quali sono le Agenzie che disegnano queste manifestazioni? E da chi prendono gl'imput? Solo banalità? Certo, ma il fatto resta. Non è sorprendente?...

                                                                                   (Da.Cr.)

7 Agosto 2020: Sfilata di carri allegorici a Bellaria (Rn)

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7 Agosto 2020

 

Bergoglio e i Sacramenti

 

"..senza il battesimo, a cascata non sono validi neanche gli altri sacramenti, dalla cresima alla comunione, dal matrimonio alla confessione". (Tgcom24)

 

Capito, no? Un altro passo verso la disgregazione sociale. Ormai solo gli sprovveduti non hanno compreso che questo "papa" è un massone. D'obbligo un pensiero a Papa Luciani, che voleva eliminare la massoneria dalla Chiesa, fulminato da un malore non meglio definito dopo... 33 giorni di papato. Cristiani o Puiduisti? Direi P666. Il dilemma è intrigante... 

In ogni caso trovo curioso scoprire di non essere più sposato !

 

                                                                                          (Da.Cr.)

 

Bergoglio

 

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Papa Luciani

Un bel libro. Non smetto di consigliarlo.

6 Agosto 2020

 

Se questi pretendono che i cittadini italiani abbiano la memoria corta, o addirittura inesistente, dimostrano di non averne rispetto. Questa è un'evidenza, al di là delle facili dichiarazioni... (Da.Cr.)

4 Agosto 2020

 

Getti la maschera, questa dittatuta vigliacca, che poi finalmente organizziamo una vera lotta partigiana su vasta scala ! ...

ILGIORNALE.IT

E Palamara ora ammette: « In Italia la magistratura è orientata dalla sinistra »

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3 Agosto 2020

 

Fregature “all'italiana”

 

L'articolo è da leggere. Questi hanno preso ordini da "qualcuno", ma come al solito in Italia non sappiamo neppure fregare bene e le verità più scomode emergono una dopo l'altra. Ora il "governicchio" può contare solo sulla stanchezza del popolo italiano, spuntato da anni di addomesticamento da manuale Tavistock (informarsi non è male).

 

 

« Stanno ingabbiando gli italiani in un regime: è la democraturaAntonio Socci smaschera il premier Giuseppe Conte e il suo governo che proroga lo stato d'emergenza per il Covid - siamo l'unico stato d'Europa dove è ancora in vigore - e mantiene il segreto sui verbali degli esperti in base ai quali ha imposto il lockdown al Paese. Il tutto mentre "la Sinistra politica e mediatica si contraddice di continuo", prima attaccando Orban per i pieni poteri, peraltro revocati in breve tempo, poi tacendo sulle forzature di Conte, scrive il giornalista in un articolo pubblicato oggi, domenica 2 agosto, su Libero. Hanno pure attaccato Trump per aver accennato alla possibilità di rinviare le presidenziali quando Palazzo Chigi "ha già tranquillamente rinviato le elezioni regionali e il referendum dalla primavera all'autunno".

Ma la contraddizione più plateale è quella sul segreto di Stato. Nonostante le battaglie ideologiche del passato di sinistra e M5s "gli atti del Comitato tecnico-scientifico della Protezione civile, da cui è emersa la decisione governativa del lockdown, sono segreti e quando la Fondazione Einaudi di Roma ha chiesto al Tar del Lazio che fosse tolto il segreto e ha ottenuto una sentenza favorevole, il governo si è opposto chiedendo al Consiglio di Stato la sospensione di tale sentenza. La sospensione è stata accordata dal giudice monocratico, fino al 10 settembre, per poter assumere una decisione collegiale, ma nello stesso decreto il Consiglio di Stato ha notato che quei verbali del comitato tecnico-scientifico, che «hanno costituito il presupposto per l'adozione di misure volte a comprimere fortemente diritti individuali dei cittadini, costituzionalmente tutelati non contengono elementi o dati che la stessa appellante abbia motivatamente indicato come segreti", sintetizza Socci.

 Ma gli italiani "hanno il sacrosanto diritto di conoscere i dati e le analisi sulla cui base sono state prese" le decisioni durante l'emergenza della pandemia, attacca Socci puntando il dito su un governo "già carente di una piena legittimazione democratica". Stesso discorso sul "piano pandemico" mai svelato, come rivelato da Riccardo Luna su Repubblica

Senza trasparenza l'Italia rischia di scivolare in una "'democratura', un regime che ha l'apparenza della democrazia, ma con una sostanza autoritaria", scrive Socci. A questo si aggiungono i progetti di legge liberticidi, e la decisione politica di mandare a processo Matteo Salvini "per la gestione della Open Arms, che fu una scelta politica che coinvolgeva tutto il precedente esecutivo gialloverde". E la sinistra? Quando è all'opposizione spara a raffica allarmi sulla deriva autoritaria, quando comanda invece digerisce tutto. »   (ILTEMPO.IT)

31 Luglio 2020

 

IL BARBONCINO

 

E allora facciamolo, questo commento sul «barboncino», visto che tutti ne parlano come se si trattasse di un problema talmente serio da meritare un posto d'onore nei Tg e sui principali quotidiani nazionali. E forse la questione non è così banale se viene inquadrata nel “giusto modo”.

Infatti, basta farsi un giretto su facebook per constatare che è tutto un dilagare di cagnolini, micetti e creature d'ogni sorta, più o meno pelose, il tutto corredato da cuori e cuoricini e da commenti in genere stucchevoli, dai quali si dovrebbe desumere che l'essere umano è il vero «cancro del mondo» mentre l'animale «antropomorfizzato», quello sì, meriterebbe tutti i diritti del'universo, compresi quelli a noi oggi preclusi in quanto «tiranni del globo». Non a caso, coloro che amano definirsi verdi, ambientalisti o ecologisti sostengono a spada tratta l'uguaglianza (quanto meno) tra uomini e animali. E noi bipedi computerizzati, dopo un lungo e robusto trattamento a base di cartoni animati ed altro, abbiamo trasferito i nostri sentimenti più genuini sulle pelose creature per auto-relegarci nella sfera oscura dell'insensibilità. Quell'insensibilità che tuttavia non ci ha impedito di venerare le creature inferiori figlie legittime della dea Terra, «The fiends oh Eearth» docet...

E così il conto torna, poiché non occorre essere occidentali per godere di un minimo di capacità introspettiva: pensate che il migrante sceso dal barcone col suo barboncino «bianco» non abbia colto le nostre dinamiche ambientaliste, ecologiste e animaliste? Pensate che un «beduino computerizzato» non sappia leggere le nostre debolezze, le nostre fragilità tipiche di una società in decadenza a causa delle droghe, dell'incontinenza che troppe volte amiamo definire «libertà» e delle sempre più sofisticate strategie di addormentamento dei «trascurabili», ossia delle masse? No, il migrante di turno, che evidentemente stupido non è, ha capito che qui da noi quella «pelosa, candida presenza» poteva essere più efficace di qualsiasi credenziale.

 

                                                                        Davide Crociati

30 Luglio 2020

 

L'uomo di I.V. ha detto Sì

 

E così Sir Renzi, a differenza della volta precedente, ha deciso di mandare a processo il "rivale" Salvini...

Al di là dei cavilli giudiziari il motivo della scelta è sotto gli occhi di tutti, o di coloro che hanno un briciolo di onestà intellettuale e un cervello per capire. Le forze di governo e quelle satelliti si rendono conto di dover far fronte a una somma di problemi che si aggravano di giorno in giorno (immigrazione selvaggia e indiscriminata, coronavirus, disoccupazione crescente, economia quasi fuori controllo, violenza dilagante, cittadini sempre più arrabbiati anche se rincoglioniti da anni di tecniche di distrazione di massa) e una vittoria del leader della Lega in questo momento critico sarebbe un "segnale pericoloso" che gli avversari politici non possono permettersi di far filtrare, anche se ciò significa dover rinunciare a quel poco di dignità politica loro rimasta. Questo cambio di rotta di Italia Viva, autentico e fin troppo riconoscibile paravento del governicchio composto dal cosiddetto "partito di Bibbiano" e dal suo “acerrimo nemico” (o tale sembrava prima che prendesse corpo il più mostruoso e paradossale degli inciuci) non fa altro che esprimere debolezza. Una debolezza crescente che neppure gli eventuali "stimoli" di un Soros potrebbero ormai più mascherare.

                                                                                  (Da.Cr.) 

27 Luglio 2020

 

Salvini a contronto con Bernard-Henry Lévi

 

Questo sarà anche un "filosofo", ma a me è sembrato un povero sciocco ricolmo di arroganza mal riposta. Non possiamo regalare la storia a gente da manicomio! A Salvini invidio la calma serafica, confesso che al suo posto mi sarei comportato come il più furente degli Sgarbi...

 

                                                                                     (Da.Cr.)

21 Luglio 2020

 

Ammesso che si possa parlare di vittoria, perché non dire che se l'UE si è un po' svegliata molto lo si deve al Babau "sovranista"? Pare abbastanza infantile credere che sia tutta farina del sacco di Conte, ma quale sia l'effettivo valore di questo governo lo si capirà solo da adesso in avanti...   (Da.Cr.)

18 Luglio 2020

 

Il Libro dei Libri

 

Non dirò né il titolo né l'autore, perché trovarlo dev'essere il frutto di una convinta ricerca personale, ma in questi giorni mi è capitato tra le mani quello che senza esagerazioni sento di poter definire «il libro dei libri». Un Tomo di quasi 1.000 pagine, fondamentale per comprendere più in profondità e con maggiore chiarezza ciò che davvero sta accadendo a livello nazionale e internazionale.

Un libro estremamente serio e documentato... Lo definirei un lavoro di alta investigazione.

 

                                                                                                              Da.Cr.

 

Stessa cosa nell'agrigentino. Ma davvero vogliono darcela a bere?

 

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Su «Traditi, Sottomessi, Invasi - L'estinzione di un popolo senza figli, senza lavoro, senza futuro»

                                                                                           ( Ed. Rizzoli)

 

Questo libro di Antonio Socci è uno splendido inno all'Italia, entità antica e reale ed esempio per l'Europa e per il mondo intero e, forse proprio per questo, oggi così attaccata e bistrattata. Si conclude con queste parole profetiche di Giovanni Paolo II:

 

«All'Italia, in conformità alla sua storia, è affidato in modo speciale il compito di difendere per tutta l'Europa il patrimonio religioso e culturale innestato a Roma dagli apostoli Pietro e Paolo. Di questo preciso compito dovrà avere chiara consapevolezza la società italiana nell'attuale momento storico, quando viene compiuto il bilancio politico del passato, dal dopoguerra ad oggi».

 

(Messaggio di Giovanni Paolo II ai vescovi italiani, 6 gennaio 1994, http://bit.ly/2AYPVyr.)

 

                                                                                                                 Da.Cr.

17 Luglio 2020

 

Il "pensiero unico" andrà combattuto in ogni modo e in ogni luogo, perché già in passato abbiamo avuto dittature ! ...

 

                                                                                 Da.Cr.  

15 Luglio 2020

 

Inquietante, no?

Ciascuno la pensi come vuole...

14 Luglio 2020

 

Alchimie di potere?

 

Spero non si tratti del tentativo di “sacrificare” parte della magistratura per consentire un più facile avvicinamento tra PD e Berlusconi, ritenendo ogni altra alleanza “scomoda” in una prospettiva neoliberista con venature progressiste. Le vie del potere sono infinite...   (Da.Cr.)

13 Luglio 2020

 

Oggi c'è chi aspira ad una libertà che va contro la Libertà. Se ne deduce che se non ci fosse "il trucco" forse andrebbe tutto bene...

 

                                                                                 (Da.Cr.)

9 Luglio 2020

 

RIFLESSIONE DI CARATTERE ECONOMICO

 

Se chiedessi un prestito di 1.000 euro a causa di difficoltà economiche e li spendessi tutti in lecca lecca sarei irrimediabilmente destinato a ricevere una visita di Kojak.

                                                                         (Da.Cr.)

8 Luglio 2020

 

Senza immunità parlamentare viene meno l'equilibrio tra politica e magistratura. Le "linee perimetrali" servono eccome...

6 Luglio 2020

LUCCA, 29 Giugno 2019 - All'ultimo Concerto di Ennio Morricone

2 Luglio 2020

 

Siamo Uomini e Donne o... Burattini ?

 

Spero che l'idea della Ministra Azzolina o di chi le sta a fianco non sia quella di introdurre nella scuola i banchi color «arcobaleno». Sarebbe inaccettabile imporre a bambini e giovani ignari i colori simbolo di un'ideologia, in un luogo dove si deve lavorare per formare menti libere.

Mattarella dice sempre che non dobbiamo essere "divisivi". Bene. L'ideologia «arcobaleno», com'è stato per le precedenti, è destinata inevitabilmente a creare divisioni feroci nelle società occidentali. Poco ma sicuro.   (Da.Cr.)

Questa è l'aspirazione di chi vorrebbe "l'uomo nuovo", lobotomizzato, fatto in laboratorio con lo stampino per poter gestire comodamente un "mondo supermercato"...   (Da.Cr.)

Non è terribile tutto questo?...

29 Giugno 2020

 

Salvini a Mondragone

 

Oggi a STASERA ITALIA, bella trasmissione di RETE 4 che consiglio di seguire, il Direttore de LaVerità ha rimesso la discussione sui giusti binari: il problema non è che Salvini vada a parlare alla gente anche laddove si verifichino tensioni sociali, cosa che dovrebbe essere consentita a tutti i politici sia di destra che di sinistra, o di centro, visto che "andare sul posto" fa parte del loro mestiere, ma il fatto riprovevole che alcuni gruppi di facinorosi, che oltretutto non sembrano affatto spontanei, censurino gli avversari politici. QUESTO sì è fascismo! E allora, una buona volta, sarebbe il caso di ribaltare il paradigma da troppo tempo imposto da tv e giornali di sinistra, o meglio, di QUESTA sedicente sinistra che non sa più difendere gli interessi dei lavoratori: Salvini non fa che dare voce (DEMOCRATICAMENTE!) a un sacco di gente insoddisfatta, preoccupata e giustamente arrabbiata, la quale ritiene provvidenziale che vi siano rappresentanti delle Istituzioni che sappiano ascoltarla!    

                                                                              (Da.Cr.)

 

 

Commento di un utente di fb:

 

« Bella trasmissione di rete 4 fa già ridere... scusi ma lei che tv ha? No per capire... io tutti sti programmi di sinistra come dice lei non li vedo onestamente. Se penso a Giordano, Porro, r tutti gli altri lacchè delle destre... Poi peró leggo che dovremmo usare modi democratici e nei commenti pubblica una bella mazza da baseball... caspita... »

 

La mia replica:

 

« Non per contraddirla, ma ricordo come fosse ora che anni fa, sui canali Tv, di destra c'era ben poco. Semmai c'era già una televisione troppo commerciale (e come tale "neutra") che personalmente ho sempre molto criticato. Invece, dappertutto era un proliferare di palcoscenici progressisti, da Sanremo a tutto il resto. Tant'è che in tempi non sospetti scrivevo con una certa insistenza ai Tg Mediaset, e a un certo numero di giornali, per sottolineare questo evidentissimo squilibrio! Non vede programmi di sinistra? Beh, non mi dica che sono di destra i vari Piazza pulita, Ballarò, Propaganda Live, Fratelli di Crozza, L'aria che tira, Tagadà, Otto e Mezzo, Cartabianca, In Onda, persino Atlantide (per carità, bellissimo programma che seguo sempre) , o i datati Anno Zero e L'Infedele di Lerner (che di recente è tornato alla carica, sembra con scarso successo). Per non parlare del terzo Canale RAI (Azienda di Stato) che come è noto è totalmente in mano alla sinistra. O di giornali come La Repubblica, Il Fatto Quotidiano e lo stesso Corriere della Sera (che non è certo più quello delle origini...), o, per tornare alle Tv, tutta La7 al gran completo, Tg di Mentana (ex Direttore del "berlusconiano" Tg5) in primis. Potrei continuare, ma di altro aggiungo, oltre al già citato Sanremo, tutti i programmini leggeri in cui rappers, trappers e cantantucoli di varia natura non fanno altro che tirare acqua al mulino di un progressismo che fa capo a lontani (torbidi) personaggi come Malthus, quello che se la prendeva coi poveri della società proprio per il fatto stesso che fossero poveri e quindi di ostacolo al benessere e allo sviluppo sociale. O come il più recente Julian Huxley, primo Direttore dell'UNESCO, che dettò le linee di un progressismo deleterio, quello che vorrebbe legalizzare la droga per rovinare i nostri giovani utilizzando espressioni disoneste come "uso creativo" e abolire tutti i confini, compresi quelli degli Stati sovrani, per rendere il mondo simile a un grande supermercato sfruttabile dai potenti del pianeta, quelli che già detengono la maggior parte della ricchezza mondiale (del resto è cosa nota e qui i cosiddetti "complottismi" - parola che in certi casi torna molto comodo - c'entrano ben poco). E l'invasione/immigrazione che permetterà ai pochi benestanti rimasti di abbassare stipendi e diritti, faticosamente acquisiti grazie anche alla sinistra quando ancora faceva la sinistra? Non dimentichiamo che la Open Society Foundation di Soros sostiene centinaia di ONG, veri cavalli di troia che si insinuano dentro gli Stati scavalcandone le leggi per impossessarsi del loro territorio culturale attraverso fasi progressive ben sintetizzate nella "finestra di Overton"...». 

                                                                                      (Da.Cr.)

 

Tiriamo, titriamo pure che poi ce lo ritroviamo dentro...

P.S. - Certo, bisogna essere obiettivi, ma non in una sola direzione altrimenti non è che un'illusione. Quante volte nei talk show di Rete 4 sono stati ospiti politici o personaggi di sinistra, a cominciare dal maleducatissimo Vauro, i quali non mancano certo di esprimere la loro opinione? Invece ha per caso notato che a volte dalla Gruber, soprattutto quando si parla di "certi temi", manca letteralmente in contraddittorio? Ma via...

                                                                                         (Da.Cr.)

25 Giugno 2020

 

Oggi Sgarbi è passato di categoria: a forza di fare il critico d'arte è diventato egli stesso un artista. Facendosi portare via di peso ha messo a nudo buonismi e meschinità del nostro tempo.  (Da.Cr.)

21 Giugno 2020

 

Alberto Bagnai (Senatore del gruppo Lega-Salvini) ci propone un  parallelismo tra Musica ed Economia

Domanda dell'intervistatore: «Si può fare un confronto tra il sistema tonale e il sistema monetario europeo e il suo erede, cioè l'euro? »

 

«  Beh, diciamo che senz'altro l'uso che del sistema tonale si faceva nella musica barocca è abbastanza simile all'uso che si è fatto dei rapporti di cambio nel sistema monetario europeo. Nel senso che nella musica barocca i rapporti fra note all'interno di una determinata accordatura potevano cambiare a seconda della situazione esecutiva. Esiste un problema tecnico: il problema del temperamento, tutti abbiamo sentito parlare del clavicembalo ben temperato. In che cosa consiste questo problema? Consiste nel fatto che, come dire, per rendere congruenti gli intervalli di una scala musicale bisogna rinunciare alla purezza di alcuni di questi, bisogna appunto temperarli, renderli un po' più stretti o un po' più larghi. Nella prassi musicale barocca era di norma l'adattarsi alle circostanze, quando suonavi un pezzo in Sol facevi un'accordatura per il pezzo in Sol. Questo naturalmente, diciamo, si è perso poi con il passaggio al temperamento equabile, quello nel quale tutte le tonalità sono ugualmente belle... e sono ugualmente brutte. Il passaggio al sistema equabile è un pochino come il passaggio all'euro, quello in cui c'è una moneta che va ugualmente bene e ugualmente male per tutti a seconda delle circostanze ...nella musica come nell'economia, come in tutte le cose vive, è importante conservare un minimo di flessibilità, adattarsi con intelligenza alle circostanze. La musica ci insegna anche questo. »

 

 

Domanda dell'intervistatore: « Esiste un'identità europea? »

 

« Un'identità culturale europea credo che esista, che sia sempre esistita, e credo soprattutto che la musica abbia contribuito a crearla. Io mi sono occupato sempre di economia in via di sviluppo, continuo a farlo adesso che anche le nostre purtroppo lo stanno diventando, ...la cosa che più mi ha colpito la prima volta che sono andato a Shanghai, dove io mi aspettavo di sentire la musica “pentatonale”, quella che i bambini imparano a suonare sui tasti neri del pianoforte, o del clavicembalo, e invece tutta la musica che regolarmente veniva passata dalle radio, nei taxi, in albergo, per strada, sulle bancarelle, era rigorosamente musica occidentale o musica, diciamo, occidentale un po' cinesizzata. Eh, non c'è niente da fare, la musica è stato ed è il più importante elemento di creazione di un'identità europea, per un motivo estremamente semplice: perché è un linguaggio, in particolare modale o tonale a seconda dell'epoca nella quale ci si colloca... ed è un linguaggio universale, nel senso che prescinde dal logos, in qualche modo prescinde dalla parola e quindi in quanto tale è senz'altro uno dei più potenti fattori di costruzione di un'identità. »

 

 

Domanda dell'intervistatore: «Un concerto europeo ma non europeista. In che senso? »

 

« Lo spirito col quale abbiamo costruito questo programma era quello di mettere insieme la musica del centro dell'Europa, la musica... in particolare tedesca dei grandi autori, di Bach in particolare, con la musica spesso meno nota ma ugualmente legata a tutta l'altra musica europea, ed è una serie di fili rossi più o meno visibili, … la musica della periferia, quindi dei Paesi come il Portogallo, come appunto l'Irlanda, che hanno lasciato delle tracce comunque importanti nella storia musicale europea. In particolare, la musica irlandese ha influenzato anche dei compositori italiani. Per esempio Gemignani ha scritto delle arie irlandesi... »

 

« Non c'è niente da fare, la musica è stato ed è il più importante elemento di creazione di un'identità europea, per un motivo estremamente semplice: perché è un linguaggio, in particolare modale o tonale a seconda dell'epoca nella quale ci si colloca... ed è un linguaggio universale, nel senso che prescinde dal logos, in qualche modo prescinde dalla parola e quindi in quanto tale è senz'altro uno dei più potenti fattori di costruzione di un'identità. »

 

« L'idea ci è venuta anche perché siamo reduci da un periodo storico nel quale abbiamo sentito tante volte coniugare il concetto di Europa in modo ideologico: si è sentito tante volte la parola “europeista”..., che suona un po' come “io sono... romanista”, Io sono romano per caso, sono europeo per caso e cerco di, come dire, godere della ricchezza e della diversità dei posti dove sono arrivato senza però farne una bandiera. La musica aiuta molto perché, soprattutto quando si volge lo sguardo indietro, si scopre la storia di persone che hanno attraversato il continente in lungo e in largo e che si sono nutrite di tante culture e le hanno sintetizzate in modo spesso mirabile... Oggi siamo abituati a pensare che prima che esistesse l'aereo la gente non viaggiasse, invece la gente viaggiava, aveva più tempo per capire attraverso attraverso quali paesaggi culturali e fisici stava passando. »

 

 

(N.B. : la trascrizione di parte dell'intervista è mia)

 

Qui ripropongo parte di una mia riflessione di anni fa, dalla quale si evince l'importanza delle modulazioni, impraticabili nell'ambito della scala naturale:

 

« Nella mia profonda ignoranza spesso mi sono chiesto quale sia il confine che separa ciò che è “umano” da ciò che invece è da considerarsi “naturale”, ossia privo di contaminazioni da parte di agenti "esterni" alla natura. Qualunque riflessione su un argomento così difficile impone da subito a una prima duplice domanda: della natura l'essere umano è parte integrante oppure, rispetto ad essa, rappresenta qualcosa di esterno e quindi di “artificiale”? Nel caso, lo è a 360° oppure no? Nel cercare di azzardare risposte parto sempre dal mio punto di vista prioritario. Nel caso della musica, si può forse partire da un’analisi dei “suoni armonici”: fatta eccezione per il suono fondamentale (o armonica 1), qualunque esso sia, e per le sue ottave (armoniche 2, 4, 8, 16, 32) nessun’altra “frequenza secondaria” corrisponde a quelle della nostra scala musicale a temperamento dodecatonico equalizzato. Diversa è invece la situazione delle antiche scale pitagorica e zarliniana e diverse sono pure le situazioni delle scale appartenenti ad aree di cultura musicale non occidentali. Premesso che il “cent”, misura introdotta dall’ing. A.J. Ellis, rappresenta la centesima parte di un semitono e che l’ottava è quindi suddivisibile in 1.200 cents, nel quadro delle prime 40 armoniche, escludendo il suono fondamentale (es. il Do sotto il rigo in chiave di basso, per intenderci quello coi tagli in testa e in collo) ben 34 frequenze secondarie si traducono in altrettanti suoni più o meno “calanti” o “crescenti”. Per citarne alcuni, la frequenza armonica n.5 ha un -14, ossia è inferiore di 14 cents in rapporto alla rispettiva frequenza del già citato temperamento equabile.; la n.7 ha -31 cents e la n.22 addirittura -49 (quasi un quarto di tono), e così via (+40 per la n.26, -45 per la n.31, +42 per la n.39, …). Nell’ambito della sfera occidentale, tutta la musica a noi più o meno nota , fatta eccezione per alcune sperimentazioni condotte da compositori contemporanei (si pensi per esempio alla “microtonalità” o comunque alla riscoperta di intervalli inferiori al semitono) obbedisce alle “costrizioni” imposte dal sistema temperato, che prevede la suddivisione dell’ottava in dodici parti uguali. In pratica, una “gabbia di note” ideata per facilitare l’esecuzione strumentale attraverso il livellamento dei gradi su di uno schema comune. Va però detto che anche in oriente (Giava e Bali in particolare) incontriamo esempi di scale equalizzate, e che lo stesso Debussy utilizzava una scala di soli toni chiamata “esatonale”. L’evoluzione globale dell’Occidente ha portato ad uno sviluppo notevole del linguaggio musicale, condotto tuttavia sui binari della semplificazione in nome della praticità. Se non avessimo cercato un compromesso con la natura (del suono nella fattispecie) non avremmo conosciuto i capolavori di Bach, Mozart, Mahler , e degli stessi dodecafonisti del XX secolo, così come li possiamo ascoltare e apprezzare. E neppure avremmo conosciuto “Imagine” dei Beatles o la “vita spericolata” di Vasco Rossi. D’altro canto, ammettendo la validità o la maggiore validità di certi assunti forse ci siamo allontanati dalla naturalezza espressiva che potrebbe derivare da un rapporto più empatico con la natura. Resta il fatto che una sinfonia di Mahler è come un’immensa, sontuosa costruzione meravigliosamente collocata in uno scenario naturale da urlo. Già, costruzione! Non è forse “natura pensante” l’uomo figlio delle stelle? Ma sappiamo quanto sia imperfetta la natura e come ogni tanto dobbiamo promuovere lunghe maratone televisive per racimolare soldi da destinare alla ricerca (e questi sono punti sonanti a favore della tanto criticata televisione). Si può quindi aggiungere che la natura è come internet: c’è dentro di tutto e di più, nel bene e nel male. In tanti casi va”aggiustata”. »

 

                                                                               Davide Crociati

9 Giugno 2020

 

La rabbia progressista

 

Mentre oggi in diversi programmi televisivi i colori dominanti sono quelli “arcobaleno” della freedom flag, anche per mezzo dei quali l'emisfero progressista prova a “manipolare” i cervelli degli indecisi - esattamente come da tempo cerca di fare attraverso il linguaggio del politicamente corretto - negli Stati Uniti sta succedendo qualcosa che ha chiare analogie con ciò che accadde nel periodo immediatamente successivo l'elezione di Donald Trump: da un episodio increscioso e criminale e come tale fortemente condannabile, come tanti ne capitano ogni giorno nelle grandi città americane e in tutto il mondo, fomentatori addestrati ad arte stanno gettando benzina sul fuoco col chiaro intento di sollevare l'opinione pubblica contro l'attuale Presidente, guarda caso a pochi mesi dalle nuove elezioni. Come se l'America di Obama e della Clinton - dominatori sociali di vecchia data, dagli “umili” sorrisi mainstream che di qui alle presidenziali non si spegnerebbero a causa di nuovi feriti o decessi - fosse stata un paradiso senza violenze e senza ingiustizie.

 

                                                                              (Da.Cr.)

31 Maggio 2020

 

Chi sostiene che Mario Giordano sia soltanto un presentatore un po' pazzo (uno dei tanti) che si circonda di strane scenografie, che scorrazza per lo studio di Rete 4 col monopattino e che frequentemente avvicina il viso alla telecamera come a voler entrare nella casa di tutti i telespettatori, si ricrederà dopo avere letto questa sua ennesima inchiesta giornalistica...

 

                                                                                         Da.Cr.

 

DA LEGGERE !

 

«Può il costo di un farmaco aumentare da un giorno all'altro, senza nessuna ragione, del 1540 per cento? Perché il prezzo a cui lo Stato compra pillole e flaconi è più segreto del segreto di Fátima? È vero che ci sono in commercio 105 medicine più dannose che utili? È normale che l'Agenzia europea per il farmaco sia finanziata all'84 per cento dalle aziende che dovrebbe controllare? È giusto che Big Pharma versi ai medici 550 milioni di euro l'anno, cioè un milione e mezzo al giorno, cioè 1000 euro al minuto? È ammissibile che prendano soldi anche i medici che scrivono le linee guida per conto dello Stato? E anche le Asl e l'Istituto superiore di Sanità? È vero che l'eccesso di antibiotici uccide una persona ogni ora? È legittimo che i dati dei malati siano venduti alle multinazionali? C'è una grande partita che si sta giocando lontano dagli occhi di tutti. E si gioca sulla nostra pelle. Quello della salute, infatti, sarà il vero business dei prossimi anni, sul quale stanno puntando i colossi economici, la finanza, i giganti di internet, le assicurazioni. Il nostro Servizio sanitario è ancora un orgoglio nazionale, ma viene progressivamente e sistematicamente svuotato: in vent'anni sono stati sottratti 37 miliardi di euro. E c'è qualcuno che su questo declino ci guadagna. Viviamo uno strano paradosso. La medicina fa ogni giorno passi da gigante: ci sono sempre più possibilità di curarsi, ma sempre meno persone che possono curarsi. Si producono farmaci da 2 milioni di dollari, ma 6 milioni di italiani non hanno accesso nemmeno alle cure essenziali. L'Organizzazione mondiale della Sanità certifica che ogni anno 100 milioni di malati cadono in povertà a causa del prezzo delle medicine. È uno scenario tragico. E quanto mai vicino. Eppure nessuno ne parla. È vero: quando scoppiano le emergenze, come quella del coronavirus, di sanità si parla moltissimo. Tutti si improvvisano virologi ed esperti di contagi. Ma in realtà non c'è materia che sia così inesplorata come quella della salute. Ed è strano: la salute prima di tutto, diciamo sempre. Eppure, di chi la governa davvero sappiamo pochissimo. Quali sono i meccanismi? Chi se ne approfitta? "Sciacalli" è un viaggio che nessuno aveva osato prima dentro questo mondo: perché non possiamo lasciare che sia il circolo ristretto della Salute Spa a decidere quando tagliare i fili delle nostre esistenze, senza nemmeno avvertirci di quel che sta succedendo. In molti mi hanno sconsigliato di scriverlo. Ma ciò mi ha convinto ancora di più che questo libro era indispensabile. Per rivelare dati sconosciuti, numeri segreti, scandali misteriosamente occultati. Ed episodi inediti. Come quello accaduto nell'ufficio di un sottosegretario alla salute, a cui le aziende farmaceutiche hanno fatto una proposta indecente da 20 milioni di euro. Cominceremo da lì.»

 

                                                             (Mario Giordano)

27 Maggio 2020

 

Sovranisti e sovranisti

 

OTTO E MEZZO (Gruber): «Europa-Sovranisti: 1-0» . E invece no! Perché i Sovranisti nostrani altro non sono che lo spillone che serve a pungolare un'Europa dal fondoschiena un po' troppo ingombrante, un'Europa intasata di ben altri Sovranisti e (quelli sì) della peggiore specie ...

 

                                                                                       Da.Cr.

23 Maggio 2020

 

Stato e mafia

 

Assistendo con molto interesse a una puntata di Atlantide dedicata a Falcone e Borsellino, o più in generale al rapporto tra Stato e mafia, condotta con rigore e capacità dal giornalista Andrea Purgatori, ho avvertito la necessità di fare una considerazione: se è vero che gli alleati quando sono sbarcati in Sicilia hanno cercato la collaborazione degli uomini delle Istituzioni locali, ossia dei mafiosi insediatisi nei posti di potere (e di controllo); se è vero che la guerra portò tante e tali devastazioni da rendere complicato separare il bianco dal nero se non a rischio di causare ulteriori traumi a una società già malandata; se è vero che dal dopoguerra si è creato un intreccio quasi fisiologico tra mafia e Democrazia Cristiana, entità politica che in Italia ha avuto un ruolo cardine ad ogni livello; non deve stupire che nel corso del secondo Novecento questa matrice politica e sociale si sia sviluppata al punto da rendere “strutturale” la delinquenza organizzata nel nostro Paese. E neanche deve stupire più di tanto che uomini politici di altissimo livello, come Andreotti prima e altri in fasi successive (da “Mani pulite” in poi) si siano trovati loro malgrado a dover navigare in un mare torbido col rischio continuo di finire su qualche scoglio, o per usare un'altra metafora di venire a contatto con radiazioni mortali, soprattutto se l'alternativa era quella di non poter più muovere la nave.

Chi scrive è un grande estimatore di Falcone e Borsellino, come lo sono gran parte dei cittadini italiani, ma un'analisi davvero razionale richiederebbe di separare l'immagine di una nave disastrata e continuamente sollevata da onde a volte gigantesche da quella dei “timonieri” che via via hanno cercato di tenere in assetto il veliero, tra mille difficoltà compresa quella di doversi affidare a qualche pirata imbarcatosi con intenzioni poco chiare. Tempo fa un giornalista radiofonico di cui non ricordo il nome disse: “se la mafia scomparisse di punto in bianco, crollerebbe l'economia della Sicilia”. Certo un'amara considerazione, la stessa che facciamo ogni volta che la cura si rivela più micidiale della malattia.

 

                                                                    Davide Crociati

22 Maggio 2020

 

Magistratura e politica dell'inganno

 

Se, come risulta da intercettazioni, un magistrato riferendosi a un Ministro della Repubblica dice a un altro magistrato: «Ha ragione ma va attaccato» non fa politica, fa qualcosa di ben diverso! Ora vogliamo proprio vedere in quali tg e in quali talk show televisivi, o quotidiani nazionali a cominciare da la Repubblica e da il Fatto Quotidiano, se ne vorrà parlare con senso di giustizia, con indignazione e con legittima preoccupazione!

Va ricordato che la gente è disperata ma in generale non così stupida come qualcuno vorrebbe credere e far credere. Ed è questo uno dei motivi per cui la destra unita tiene, nonostante pare non ci sia la volontà di sperimentare un'alternativa seria (in termini di tasse e di burocrazia più umane, per dirne un paio) a questa accozzaglia di donne e di uomini senza esperienza, dal tono sprezzante e gonfi di fastidiosa saccenza, certamente utili non all'Europa ma agli attuali padroni dell'Europa.

                                                                                 Da.Cr.

11 Maggio 2020

 

SINDROME DI SCOCCOLMA

un caso da manuale

9 Maggio 2020

 

I Manganelli del Duce

 

Circolano da mo' i manganelli del Duce nelle bancarelle dei mercati !! Li vedevo anni fa e nessuno diceva niente. A tal proposito feci una critica su facebook a titolo provocatorio (anche perché avevo visto bottiglie ed altro con l'effigie di Stalin, di Hitler e del Che!) e l'esimio "comunista" di vecchia data Duccio Trombadori mi rispose: "sono sciocchezze". Tra l'altro mi disse anche, in maniera velatamente sprezzante, che i migranti dovevo portarmeli a casa io (postando una faccina furba che faceva l'occhiolino). Lui che dovrebbe essere per la cosiddetta "accoglienza" come l'abbiamo conosciuta (e non è finita), mentre ora, per ogni nonnulla, quelli del suo versante politico insultano senza ritegno chi la pensa in un altro modo. Ma che credibilità ha più certa gente?...

                                                                                 (Da.Cr.)

4 Maggio 2020

 

Cose che accadono sottotraccia...

 

A Grotte, un paese in provincia di Agrigento che conosco molto bene, stanno piazzando una sessantina di migranti e vien fuori una volta di più che dietro ci sono concreti interessi economici, altro che storielle da gente poco avveduta! E una volta di più vien fuori che l'imponente inchiesta giornalistica di Mario Giordano sulla migrazione clandestina merita tutta l'attenzione degli italiani.   (Da.Cr.)

24 Aprile 2020

 

Jung e la cyclette

 

Al giorno d'oggi siamo prigionieri dei numeri, siamo in un mondo tutto al digitale. Ieri andavo in cyclette e non funzionava il display. Ebbene, mi sono reso conto che la mente era più libera, non mi sentivo vincolato ai parametri (velocità, chilometraggio, battito cardiaco stimato, ecc.) e ho fatto "molta strada" con pochissima fatica. Direi minima! Forse dovremmo recuperare fluidità e capacità di sentire noi stessi, perché i numeri importanti li abbiamo al nostro interno. Siamo dotati di una "componente animale" che fortunatamente ci impedisce di essere rigide creature ingabbiate. Il Sé, diceva il grande Jung, si trova al centro di un sistema le cui componenti sono il pensiero, il sentimento, la sensazione e l'intuito. In sostanza, è possibile trovare la vera "felicità" attraverso il raggiungimento di un equilibrio: la presunzione dell'intelletto si deve equilibrare con l'aleatorietà del sentimento e con le altre componenti della psiche umana.

 

                                                                                    (Da.Cr.)

19 Aprile 2020

 

FAKE NEWS

 

Come sempre le cose sono più complesse di quanto non si possa/voglia credere e sui Social Network corriamo sostanzialmente due rischi:

 

(1) quello di cadere preda delle fake news autentiche;

 

(2) quello di perdere contatto con tante verità sapientemente spacciate per fake news.

 

Infatti, chi può escludere che le molte bufale che vengono messe in circolo quotidianamente non siano la premessa per far passare per false notizie delle verità scomode a sistemi di potere senza volto o nella migliore delle ipotesi a chi ha il dovere di mantenere l'ordine pubblico a qualsiasi costo, non fosse che per difendere una poltrona di prestigio?...

                                                                                      (Da.Cr.)

16 Aprile 2020

 

Sul MES

 

Il MES senza condizioni, o a condizioni limitate, può sembrare uno strumento utile vista la nostra situazione economica. Ma non si tratta di soldi a fondo perduto e non serve essere esperti di economia per capire che ci troviamo in un Paese sprecone e incapace di gestire gli aiuti europei a causa delle mafie, dell'apatia e di un'incompetenza dilagante (problemi che non scopro certo io). Siamo un Paese capace di spende 800.000 euro, dapprima destinati a un "progetto culturale", per arricchire ulteriormente un "cantante arcobaleno" (non italiano) che a mio avviso non è neppure granché. Infatti, personalmente non mi lascio condizionare con facilità dalla grassa pubblicità di cui godono certi personaggi costruiti ad hoc e purtroppo anche una moltitudine maleodorante di falsi profeti...

                                                                                     (Da.Cr.)

4 Aprile 2020

 

«Clausola antifascista per i buoni spesa: Da Meloni al Pd critiche al Comune di Parma» 

 

                                                                (la Repubblica)

 

 

Il mio commento:

 

L'arroganza del penisero unico

 

Il problema vero è che, a propria convenienza, i "politicamente corretti" dichiarano xenofobi, razzisti, fascisti o addirittura nazisti coloro che non si allineano al "pensiero unico". Per il semplice fatto che ragionano in maniera autonoma (esiste ancora la libertà di pensiero)?     

                                                                                                   Da.Cr.

16 Marzo 2020

 

COVID-19
 

Credo si debba sperare che la causa di questa pandemia sia per certi versi simile a quella che provocò il disastro di Chernobyl. Se non è così c'è da temere per il futuro dell'umanità, comunque la si giri...   (Da.Cr.)

 

7 Marzo 2020

 

Soros e l'immigrazione senza limiti

 

È evidente a chiunque abbia saputo mantenere un po' di buonsenso nonostante le forze "irrazionali" che da tempo hanno ripreso a scorrazzare per il mondo: dietro una falsa umanità attraverso la quale è più facile distruggere i confini delle nazioni ci sono coloro che, non ancora paghi, detengono gran parte della ricchezza mondiale. E le animelle colme di malcelati complessi d'inferiorità s'illudono di trovare conforto nell'ingenua convinzione che un domani a mal comune possa corrispondere mezzo gaudio.                                                                                                                                                                     (Da.Cr.)               .

 

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Una mia riflessione su un libro di Eraldo Baldini

 

Fantasmi e luoghi “stregati” di Romagna

(tra mito, leggenda e cronaca)

 

L'estate scorsa sono stato alla presentazione del libro “Il fango, la fame, la peste” che Eraldo Baldini ha scritto a quattro mani con Aurora Bedeschi. In quell'occasione l'autore ravennate è stato profetico quando ha detto a chiare lettere: «non dobbiamo chiederci “se” scoppieranno altre epidemie ma “quando” scoppieranno».

Credo che Baldini non sia semplicemente uno scrittore “di fantasia”, perché anche nei suoi romanzi più improbabili mantiene i piedi ben saldi sul terreno della razionalità. Questo libro non fa eccezione, ma “tra miti, leggenda e cronaca” lascia aperta la possibilità che "al di là del visibile" qualcosa possa effettivamente esistere.

E qui il mio pensiero va ai tanti “Convegni sulle esperienze di confine” (a cura di Fulvia Cariglia) tenutisi al teatro Titano di San Marino, a molti dei quali ho avuto il piacere di essere presente.

 

                                                                       (Da.Cr.)

2 Marzo 2020

 

Saviano e la Mafia nigeriana

 

E così, secondo qualcuno, un po' alla volta ci dovremo abituare a tutto questo?... Non possiamo ignorare che in Italia la mafia nigeriana sarà un problema sempre più grave. E per forza di cose arriverà il tempo in cui anche Saviano dovrà occuparsene seriamente, se non vorrà fare la parte dell'imbroglione davanti all'intera collettività.

 

Semplice, no?

                                                                       (Da.Cr.)

28 Febbraio 2020

 

Qui sotto riporto del materiale che mi è stato inviato.

 

LONDON SCHOOL OF ECONOMICS : ”tra dieci anni, l’Italia non esistera’ piu’, totalmente distrutta dall’Euro e dalla UE”

 

«Gli storici del futuro probabilmente guarderanno all’Italia come un caso perfetto di un Paese che è riuscito a passare da una condizione di nazione prospera

e leader industriale in soli vent’anni in una condizione di desertificazione economica, di incapacità di gestione demografica, di rampate terzomondializzazione, di caduta verticale della produzione culturale e di un completo caos politico istituzionale. Lo scenario di un serio crollo delle finanze dello Stato italiano sta crescendo, con i ricavi dalla tassazione diretta diminuiti del 7% in luglio, un rapporto deficit/Pil maggiore del 3% e un debito pubblico ben al di sopra del 130%. E peggiorerà».

 

«L’Italia non avrebbe potuto affrontare l’ultima ondata di globalizzazione in condizioni peggiori. La leadership del Paese non ha mai riconosciuto che l’apertura indiscriminata di prodotti industriali a basso costo dell’Asia avrebbe distrutto industrie una volta leader in Italia negli stessi settori. Ha firmato i trattati sull’Euro promettendo ai partner europei riforme mai attuate, ma impegnandosi in politiche di austerità. Ha firmato il regolamento di Dublino sui confini dell’UE sapendo perfettamente che l’Italia non è neanche lontanamente in grado (come dimostra il continuo afflusso di immigrati clandestini a Lampedusa e gli inevitabili incidenti mortali) di pattugliare e proteggere i suoi confini. Di conseguenza, l’Italia si è rinchiusa in una rete di strutture giuridiche che rendono la scomparsa completa della nazione un fatto certo» .

 

«Quando si tratta di individuare le responsabilità, Orsi non ha dubbi nel puntare il dito contro la politica: “L’Italia è entrata in un periodo di anomalia costituzionale. Perché i politici di partito hanno portato il Paese ad un quasi collasso nel 2011, un evento che avrebbe avuto gravi conseguenze a livello globale. Il Paese è stato essenzialmente governato da tecnocrati provenienti dall’ufficio dell’ex Presidente della Repubblica, i burocrati di diversi ministeri chiave e la Banca d’Italia. Il loro compito è quello di garantire la stabilità in Italia nei confronti dell’UE e dei mercati finanziari a qualsiasi costo. Questo è stato finora raggiunto emarginando sia i partiti politici sia il Parlamento a livelli senza precedenti, e con un interventismo onnipresente e costituzionalmente discutibile del Presidente della Repubblica , che ha esteso i suoi poteri ben oltre i confini dell’ordine repubblicano».

 

«L’interventismo dell’ex Presidente è stato particolarmente evidente – prosegue il professor Orsi – nella creazione del governo Monti e dei due successivi esecutivi, che sono entrambi espressione diretta del Quirinale. L’illusione ormai diffusa, che molti italiani coltivano, è credere che il Presidente, la Banca d’Italia e la burocrazia sappiano come salvare il Paese. Saranno amaramente delusi. L’attuale leadership non ha la capacità, e forse neppure l’intenzione, di salvare il Paese dalla rovina. Sarebbe facile sostenere che solo Monti ha aggravato la già grave recessione. Chi lo ha sostituito ha seguito esattamente lo stesso percorso: tutto deve essere sacrificato in nome della stabilità. I tecnocrati condividono le stesse origini culturali dei partiti politici e, in simbiosi con loro, sono riusciti ad elevarsi alle loro posizioni attuali: è quindi inutile pensare che otterranno risultati migliori, dal momento che non sono neppure in grado di avere una visione a lungo termine per il Paese. Sono in realtà i garanti della scomparsa dell’Italia».

 

27 Febbraio 2020

 

CdG !

 

Qualcuno minimizza dicendo che in fondo il coronavirus colpisce soprattutto gli anziani e che quelli deceduti avevano già altri problemi, altri virus. Benissimo, allora propongo di ribattezzare il COVID-19 e chiamarlo CdG (Colpo di Grazia). Così la cosa sembrerà meno antipatica?

 

                                                                                 (Da.Cr.)            

 

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Scuola: recupero a Luglio?

 

Capisco che ormai la scuola deve essere un "parcheggio", tuttavia molti studenti diserterebbero le aule: chi per dare una mano ai genitori negli alberghi (nelle zone turistiche), chi per non rinunciare alle vacanze (in certi casi già prenotate), chi per il semplice fatto che a Luglio il caldo sarebbe ancora più insopportabile...

Qui sotto voglio riportare un piccolo stralcio di un articolo di Marcello Veneziani che fa riflettere, pubblicato su LaVerità di ieri (26-02-2020):

 

«Riprendete le occasioni di riflessione, musica e sentimenti, per il domicilio coatto. Il Decamerone di Boccaccio nacque da una quarantena...».

 

 

24 Febbraio 2020

 

Coronavirus: approcci vari

 

È alquanto divertente assistere alle giravolte degli intellettuali sia di destra che di sinistra sul tema del momento: il COVID-19.

Un giornalista della primissima ora parlava di incidente capitato in un presunto laboratorio misterioso (poi, chissà perché, la cosa è caduta in un silenzio tombale). C'è chi accusa la società di essere preda di un virus ben più diffuso: la paura. E chi parla di "distrazione di massa". Tutti dicono che quando c'è di mezzo la salute la politica deve moderare i termini e mettere a riposo le rivalità esasperate da campagna elettorale. Ma la sensazione che dietro la questione se chiudere o meno le frontiere ci sia un ribollire ideologico o spiccatamente politico è forte. Chi può negare che alla radice delle tensioni che abitano il mega-contenitore economico mondiale ci siano due tipi umani in netto contrasto tra loro: quello che ha uno spiccato senso del limite pur riservandosi di spostarlo gradualmente in avanti solo che si creino le giuste condizione e quello che invece vede nel limite in sé una sorta di camicia di forza di cui doversi liberare a prescindere? Questi due “tipi” rappresentano altrettante matrici o forme ciascuna delle quali può avere mille applicazioni, una individuabile nella scelta se porre o meno un argine verso le minacce esterne, che siano di natura epidemiologica, geopolitica o altro.

Nell'atteggiamento assunto da alcuni politici verso l'epidemia da coronavirus credo di avere colto due piani simili e diversi: da una parte si chiede di fare controlli serrati su chi arriva dalla Cina, dall'altra di bloccare anche le frontiere, ovviamente nei limiti del possibile. Blocco quasi totale e blocco mirato, dunque. Due approcci comunque armonizzabili.

C'è invece chi ha la sensazione che quanto sta accadendo rappresenti un “laboratorio” in cui fare prove generali nel malaugurato caso che, in un futuro speriamo non troppo vicino, per via della globalizzazione si verifichino epidemie/pandemie ben più gravi. Prove generali di disastro globale, quindi? Per qualcun altro ancora è persino credibile che si tratti di un complotto, magari ordito dagli USA ai danni di una potenza rivale o peggio dalle case farmaceutiche collegate ai potentati mondiali. Ma se anche fosse sarebbe giusto far finta di nulla? Perché mai dovremmo abbassare la guardia senza reagire, perlomeno a titolo precauzionale, dato che nulla si sa su come potrà evolvere il virus, che certamente nel suo stadio iniziale assomiglia a una comune influenza ma che tuttavia può mutare in maniera imprevedibile, senza contare che un vaccino non sarà disponibile prima di 2/3 anni (così almeno dicono alcuni esperti) con la conseguenza che nel caso peggiore le strutture sanitarie non sarebbero sufficienti a far fronte alla massa di contagiati?

In ultimo, non manca chi crede che questo governo abbia la coda di paglia e che sia terrorizzato all'idea di dover rendere conto di alcuni decessi a un'opinione pubblica già molto arrabbiata. In parte dovuti a ritardi inopportuni e maldestramente giustificati da un presunto anti-razzismo del tutto privo di senso...

 

                                                               Davide Crociati

 

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Coronavirus: voci contro...

 

Mi è giunto un video contenente presunte importanti informazioni su alcuni prodotti naturali che rafforzerebbero le difese naturali e proteggerebbero dal virus, soprattutto nell'apparato respiratorio. Per chi lo reperisse, dal minuto 01:43 si vuol mettere a nudo il presunto creatore del coronavirus (e non solo) e chi starebbe guadagnando sulla paura della popolazione mondiale.

 

Qui sotto riporto il mio commento al video che ho pubblicato sulla pagina facebook:

 

« Da un'amica non solo di facebook ho ricevuto questo doppio video. Sul quale avrei qualche perplessità, perché il passato è costellato di epidemie e pandemie (alcune rimaste nella memoria storica dell'umanità) che sono scoppiate quando ancora il fenomeno Bill Gates non era immaginabile e quando la chimica si confondeva con l'alchimia. Certamente, aumentando le potenzialità malefiche dell'uomo i rischi aumentano in proporzione, o magari in maniera esponenziale. Fatto sta che epidemie e pandemie rientrano di diritto nella storia del mondo. Chissà, staremo a vedere. È giusto ascoltare tutti ! » 

 

                                                                                                  ( Da.Cr.)

 

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Lite Sgarbi - D'Urso

 

Finalmente un esempio di "tv verità"! Giunti a questo punto mi sentirei di proporre un nuovo format, per un futuro programma dal titolo "Litigio in diretta". Ovviamente il litigio deve essere autentico. Audience assicurata, Sanremo umiliato, stupidità esorcizzata, cinismo soddisfatto. Butta via !

                                                                                                 (Da.Cr.)

 

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Scuole chiuse

 

Decisione di Bonaccini e Speranza del tutto condivisibile, poiché il COVID-19 è ancora pieno di incognite. Resta il fatto che al di là delle attenuanti che il governo può avere, rispetto alla gestione del problema nelle sue fasi iniziali, è stato un errore grossolano e anche un po' odioso sovrapporre un presunto razzismo a una questione di tutt'altra natura per poi accusare gli avversari politici di sciacallaggio. La gente sta prendendo progressivamente coscienza, questo è evidente, e non ne può più di trucchetti da basso illusionismo che non fanno onore all'antica intelligenza del popolo italiano, oggi particolarmente sofferente.

                                                                                       (Da.Cr.)

 

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Una mia piccola riflessione sul libro “Storia della cultura di destradi Francesco Giubilei  (Ed. Giubilei Regnani)

 

Sembra che in questo libro l'autore voglia cogliere l'occasione per trovare la quadra nell'ambito del variegato terreno delle destre, oggi più che mai rivolte verso temi di grande attualità come l'immigrazione incontrollata, mai perdendo di vista valori tradizionali come l'identità nazionale e la famiglia, che in questo tempo di globalizzazione riacquistano la freschezza e la forza della “novità”. Secondo Giubilei occorre dare nuovo slancio al mondo intellettuale “alternativo”, nella consapevolezza che l'emisfero progressista abbia in parte smarrito le sue certezze granitiche dopo il crollo del muro di Berlino.

Fra le pieghe dei tanti argomenti trattati (la destra nel dopoguerra, nella fase sessantottina e oltre, il giornalismo e l'editoria, l'egemonia culturale) attraverso un'analisi di Marcello Veneziani l'autore vuole ricordarci alcuni dei motivi per i quali la figura di De Felice ha suscitato indignazione nelle file progressiste:

 

«-l'aver ricostruito le responsabilità delle democrazie occidentali nello spingere Mussolini fra le braccia di Hitler;

-l'aver rigettato la categoria del nazifascismo definendola “un'invenzione da tempo di guerra”, inventata dagli americani come strumento di propaganda e legittimata poi dai partigiani;

-l'aver sostenuto che la Repubblica sociale svolse più un ruolo di freno e di cuscinetto per attutire la marcia nazista e le ritorsioni sul nostro paese. Mussolini a Salò, per lui, fu più prigioniero che servo alleato di Hitler».

 

Oppure attraverso una riflessione di Prezzolini e Claudio Quarantotto ci descrive alcuni tratti dell'intellettuale di destra:

 

«Lo scrittore di Destra generalmente non piace nemmeno alla Destra, perché è troppo indipendente. Vuol sempre ragionare con la propria testa e non con quella del segretario del partito. Ed è sempre pronto a criticare gli altri come a criticare se stesso. Questa indipendenza, che è una manifestazione di libertà, è un bene, naturalmente, e costituisce una forza, almeno fino a quando non si trasforma in un individuo esasperato, in solipsismo. Allora diventa una debolezza, che favorisce il successo dell'organizzazione culturale della Sinistra, che rappresenta l'esatto contrario. Ma, si sa, in guerra contano più le truppe disciplinate che gli eroi isolati».

 

Ancora per mezzo di Marcello Veneziani Giubilei ci indica alcune delle possibili cause che stanno alla base della “soppressione della cultura di destra”. Qui ne cito una:

 

«L'egemonia culturale della sinistra con la sua cappa ideologico-mafiosa le avrebbe negato gli spazi di libertà e visibilità fino ad asfissiarla, confinandola in una zona proibita e infame».

 

Nella parte conclusiva del libro l'autore abbozza una analisi delle più recenti realtà anti-progressiste, accomunandole in un “pantheon” in evoluzione, «in parte ispirato allo spirito del proprio tempo, ma saldamente ancorato a valori e principi permanenti».

 

                                                                              (Da.Cr.)

 

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