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RIFLESSIONI E COMMENTI 1

(Dal 12-09-2019)

 

23 Febbraio 2020

 

Coronavirus

 

Qui non si tratta affatto di sciacallaggio, come qualcuno anche al governo vorrebbe ingenuamente farci credere. Ora più che mai è necessario capire che in caso di mali estremi la chiusura dei confini rappresenta una delle poche soluzioni possibili (l'hanno detto persone autorevoli, non Selvaggia Lucarelli). E sulla nostra pelle scopriremo che di governi immaturi/incapaci si può anche morire. Va ricordato che ieri a "Stasera Italia" (Rete 4) è stato chiesto agli esperti di turno, tra cui Alessandro Vespignani che dirige il Network Science Institute della Nothwestern University di Boston, quale potrebbe essere lo scenario peggiore (e possibile) nel nostro paese: la risposta è stata "20 milioni di contagi" (e chissà quanti decessi).

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Processo a Salvini... o al Conte 2 ?

 

A proposito del processo a Salvini, accusato di... avere abbassato il numero dei morti in mare? Di avere difeso i confini nazionali dal traffico di esseri umani, dietro cui c'è anche (soprattutto) la terribile mafia nigeriana? Di voler impedire lo schiavismo e lo sfruttamento lavorativo che tanto sembra piacere alla Bellanova (lo si evince da certe sua dichiarazioni)? Ah già, per "sequestro di persona", un capo d'accusa che non sta né in cielo né in terra e che ben difficilmente in un paese serio potrebbe reggere, ma che a qualcuno potrà servire, per effetto della legge Severino di montiana memoria, a frenare politicamente il capo della Lega  nonché aspirante Presidente del Consiglio, si presume di un governo un po' più serio di quello attuale... 

                                                                       D.C.

Qui sotto riporto un passaggio interessante tratto dal profilo di un utente fb:

 

« Il coronavirus ha provocato finora 2.360 vittime a livello mondiale, incluso l'italiano deceduto ieri sera in Veneto: è quanto emerge dal bilancio aggiornato della statunitense Johns Hopkins University

"Abbiamo preso tutte le misure e siamo disponibili a valutarne ulteriori, se necessarie", ha detto il premier Giuseppe Conte al termine della riunione straordinaria alla Protezione Civile alla quale ha partecipato anche il ministro della Salute Speranza. "Rassicuriamo tutta la popolazione - ha aggiunto - al momento abbiamo messo in quarantena tutte le persone che sono venute in contatto con i casi certificati positivi". "Siamo convinti che il servizio sanitario nazionale sia all'altezza di questa sfida - ha aggiunto il ministro Speranza -. Abbiamo fatto un lavoro di screening molto accurato, per selezionare uno ad uno i contatti stretti di queste persone li stiamo verificando uno ad uno con i tamponi e pensiamo che questa sia la modalità più efficace per contenere l'avanzamento del virus".

Per quanto mi riguarda l’affermazione:

Siamo convinti che il servizio sanitario nazionale sia all'altezza di questa sfida

Svela l’incompetenza e l’inadeguatezza di chi avrebbe dovuto fare di tutto per evitare anche un solo contagio.
Invece questi incapaci pur di rimanere attaccati alle loro poltrone e portare avanti la loro personalissima lotta al razzismo (che non esiste) ma che è l’unico argomento che hanno contro Salvini (che al contrario loro ha i voti dei cittadini italiani) non hanno adottato le doverose misure x tutelare la SALUTE PUBBLICA bene costituzionalmente tutelato.
Visto che hanno chiesto che Salvini fosse processato x avere bloccato su una nave CLANDESTINI (quindi persone prive del diritto di entrare in Italia) x quattro giorni mi chiedo se ora utilizzando lo stesso principio il TRIBUNALE dei MINISTRI non chieda per CONTE LAMORGESE SPERANZA ...... che siano processati per il reato di epidemia :
ART 438 CP: Chiunque cagiona un'epidemia (nel caso senza bloccare l’ingresso in Italia di chi non proveniva direttamente dalla Cina perché era transitato da altro paese) x evitare mediante la diffusione di germi patogeni (2) è punito con l'ergastolo [448, 452].

Vediamo se hanno 2 pesi e 2 misure »

                                                                  Roberto Fabbri

                                                                  (Papeete Beach)

18 Febbraio 2020

 

Meloni e Gruber

 

Pare sia giunto il tempo di ribattere punto su punto, di passare all'offensiva contro questo stramaledetto politicamente corretto, di combattere l'ipocrisia all'ennesima potenza di quanti, pseudo rappresentanti culturali, hanno come unica preoccupazione quella di fare cassa e allo stesso tempo di soddisfare il loro narcisismo stucchevole quanto inutile. O questa sinistra dimostra di essere realmente dalla parte dei lavoratori, dei cittadini, oppure faccia un passo indietro. Anche perché molta verità storica sta tornando a galla e non è più possibile nasconderla, grazie a un numero crescente di editori intelligenti e di uomini di cultura non propriamente di derivazione comunista...

                                                                              D.C.

16 Febbraio 2020

 

Incomprensibile valutazione di un magistrato: scarcerato uno spacciatore straniero perché lo spaccio di droga è il suo unico mezzo di sostentamento !

 

Naturalmente le vittime della droga (spesso giovanissime), e le relative famiglie ormai ridotte all'impotenza, non rientrano nelle preoccupazioni di questo giudice.

 

«Andrebbe ricordato che anche solo una pasticca di extasy può uccidere e può farlo ovunque.. dice opportunamente la giornalista. Evidentemente ben informata.

 

 

La droga

15 Febbraio 2020

 

Uso strumentale dei media: la solita presa in giro

 

Si muovono due sardine dall'aspetto incolto e tutti ne parlano; invece le 2.000 piazze della Lega in tutta Italia "devono passare inosservate"... Ma quanto ha paura del cambiamento questo tonno chiuso nella scatoletta?

 

Lasciamo parlare Salvini:
 

« ...qualche minuto, dicevo, per dirvi un grazie grande come questo parco e alto come questo albero alle migliaia di volontari, donne e uomini della Lega, che da stamattina e fino a domani sera saranno in più di 2.000 piazze in tutta Italia... con le nuove tessere della Lega che finalmente sono arrivate... e, permettetemi, nella settimana che mi è costata un processo, per sequestro di persona, perché ho difeso il mio Paese, i confini, l'onore e la dignità del nostro Paese, ecco, ognuna di queste nuove tessere sarà per me come se fosse un abbraccio, una pacca sulla spalla, un sorriso, un invito ad andare avanti, a non mollare... pensate, in poche ore più di 10.000 (nuove tessere della Lega), 10.000 donne e uomini nel silenzio dei giornali, delle radio, delle televisioni, … perché figurati, se si muove mezza sardina ci sono 18 trasmissioni televisive, 16 interviste dalla Gruber o da Fazio; se ci sono 2.000 piazze italiane con i volontari della Lega, donne, uomini, giovani e anziani che ascoltano, che incontrano, ...ci sono sindaci, consiglieri regionali, governatori, deputati, senatori, europarlamentari per incontrare, per capire, per raccontare, per spiegare quello che stiamo facendo e per raccogliere firme, attenzione, per eleggere direttamente il Presidente della Repubblica da parte del popolo, ...e sarebbe un cambiamento epocale: modernità, concretezza, efficienza, lo sguardo rivolto al futuro... Basta coi senatori a vita, basta con le manovre di palazzo... noi vogliamo un'Italia efficiente, che corre, senza burocrazia, senza lentezze, senza furti, senza ritardi... quindi elezione diretta del Presidente della Repubblica , un Parlamento più snello... e a proposito a fine Marzo ci sarà il referendum per confermare il taglio del parlamentari, quindi vi aspettiamo, perché si può lavorare meglio anche in meno e poi soprattutto sarà la conferma del fatto che questo Parlamento ormai non rappresenta più niente e nessuno... Abbiamo stampato, pensate, 50.000 tessere della Lega, per quest'anno, da Nord a Sud, dalla Sicilia al Trentino (…) mi sa che dovremo stamparne altre 50.000. Ecco, questa è l'Italia vera, di cui non parlerà il “Corriere della Sera”, di cui non parlerà il Tg1, di cui non parlerà La7, che però è nelle piazze, nelle strade, nelle fabbriche, nelle scuole, ...leggo tanti studenti, tanti insegnanti, tanti medici, tanti operai che ringrazio, perché è possibile fare la tessera anche online sul sito legaonline.it. »

« L'Italia ha bisogno di più sicurezza, non di meno sicurezza, e sono orgoglioso di averci messo la faccia e di essermi messo in gioco anche personalmente mettendo a rischio anche la mia libertà personale »

                                                                          (Matteo Salvini)

9 Febbraio 2020

 

SIAMO STANCHI !

 

Molti italiani sono stanchi di ometti palesemente manovrati che si fanno chiamare sardine, di festival depravati a spese degli utenti, di questo governo bambino succube di un'europa che tale non è, di giornali e canali tv sfacciatamente faziosi (e spesso privi del contraddittorio), di questo politicamente corretto, di frasi e parole fuorvianti che devono servire solo a mascherare la verità, di personaggi che si credono padreterni al punto di dichiarare che certi morti non contano, di omini e donnine dello spettacolo (spesso figli di papà) tenuti in piedi solo da un sistema corrotto, ormai più ingombrante di un pachiderma. Siamo stanchi delle solite faccette stronze che con un falso sorriso sulle labbra minimizzano la gravità di problemi colossali come la droga e la migrazione clandestina, salvo poi mostrare indignazione quando da certe aree del globo giungono notizie di diritti civili violati o persino inesistenti, di discriminazioni strutturali contro le donne, di atrocità d'ogni sorta. Siamo stanchi di sopportare l'idea che il mondo debba essere un deserto senza confini dove i predoni possano scorrazzare indisturbati, dove l'LGBT debba sembrare più normale della normalità (quella che manda avanti il mondo grazie al rapporto tra uomo e donna). Siamo stanchi di essere stanchi a causa del grande intasamento: quello che impedisce il libero flusso del buonsenso e delle energie migliori ! Vogliamo personaggi che sappiano dire cose "normali", che sappiano ridare fiducia alla Nazione ! Vogliamo al Governo Salvini, la Meloni e una Destra che sappia non confondere il sovranismo con l'imperialismo globalizzante !

                                                                                        D.C.

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Vedo che su facebook ci sono molti commenti su Sanremo. Io non l'ho visto (semmai me l'hanno raccontato) e devo dire che ho dormito bene.

7 Febbario 2020

 

INDOVINA CHI VIENE A CENA?

 

Rispalancati i porti, ora riprende il remunerativo mercato dei migranti clandestini: nuovi schiavi, nuovi zuzzurelloni, nuovi spacciatori (non ci bastano quelli che già abbiamo?), ecc. ecc.

Come sono buoni gli italiani... oggi sono inclusivi anche coi virus letali (povere piccole creature). Non sarà invece che siamo giunti alla follia?

INDOVINA CHI VIENE A CENA?

(solo che questa non è finzione cinematografica...)

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Da leggere. Per sapere, per capire.

Il resto sono soltanto chiacchiere.

4 Febbraio 2020

 

Questo è un governo di poppanti: non solo non ha il coraggio di farci votare, ma non è neppure in grado di scindere la "filosofia dell'accoglienza" dalle misure che servono a tutelare i cittadini qualunque sia il colore della loro pelle !!

27 Gennaio 2020

 

Il viaggio continua...

 

La Storia non finisce certo qui. Intanto prendiamo anche la Calabria. Tra Bibbiani vari, centri di accoglienza indecenti, negozi e imprese che chiudono, tasse su zucchero e plastica e chi più ne ha più ne metta Bonaccini e company dovranno dimostrare molte cose... Non dimentichiamo che in Emilia-Romagna la Lega è in ottima salute! Tempo fa era impensabile e quello che conta è il trend...

26 Gennaio 2020

 

Sapevamo tutti che non sarebbe stato facile in Emilia-Romagna, ma questa è solo una deviazione provvisoria lungo il percorso.

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ATTENZIONE !!!

 

Grande Lezione di Red Ronny, tutta da ascoltare! Solo su una cosa avrei qualche perplessità: usare la parola "artisti" in riferimento a certi impostori i cui prodotti sono veleno e nulla hanno a che vedere con la vera arte. Almeno stando alla mia concezione, di arte (che è poi quella di tanti personaggi che non godono dell'attenzione dei media, ma che bravi critici ben conoscono e apprezzano).

 

 

OM - Optimagazine

Red Ronnie su Junior Cally a Sanremo: TUTTA LA VERITÀ.

Siete d'accordo con Red? Leggete tutto l'articolo su OM: https://www.optimagazine.com/…/red-ronnie-furioso-contro-j…/

 

 

Qui sotto ripropongo una mia riflessione del 20-01-2020:
 

RAPPER A SANREMO
 

Voglio proprio vederlo un Sanremo presentato da un finto esperto di musica che decide di ospitare una giornalista arrogante, esageratamente remunerata dagli italiani da lei definiti razzisti con inaudita leggerezza, mentre un minuto dopo un giovinastro di cui fatico a ricordare il nome canta una “canzone” dal contenuto delinquenziale (non trovo altro termine), un vero inno a favore della violenza sessuale. Va bene la libertà d'espressione, ma vivaddio una società appena decente non può ascoltare inerme le ragioni irragionevoli di chi aspira a diventare riferimento per i ragazzini (qui vien da ridere, o da piangere) celebrando le lodi di stupratori e (presumo) di spacciatori. Evidentemente c'è davvero chi vuole orientare il mondo verso un'idea fuorviante di natura umana (non voglio scomodare casi obbrobriosi come quello di Forteto), e questo maldestro tentativo non è che l'ennesimo cavallo di troia utilizzato per insinuare tra le mura della società civile, in nome di un'arte inesistente, evidentemente inesistente, il virus del nichilismo più annichilente. Non c'è peggior Catone di chi vorrebbe censurare la pubblica disapprovazione finalizzata ad irrobustire gli anticorpi sociali.
                                                                                     D.C.

 

24 Gennaio 2020

 

Avvertenza per chi intende votare Lega !

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Allora a quanto pare il «miliardario» SOROS voterebbe le Sardine!!! Chi ha orecchie per intendere...

23 Gennaio 2020

Vietato agli struzzi

 

È molto importante, prima di votare, prendere visione della testimonianza viva di alcuni dei tanti genitori che loro malgrado sono rimasti invischiati nella rete di un sistema perverso a sfondo ideologico. Interessante è stato il convegno su Bibbiano e sul drammatico caso di Forteto (Toscana), tenutosi al Palazzo del Ridotto di Cesena, al quale ha partecipato il giornalista del Quotidiano LaVerità Antonio Rossitto, autore insieme a Francesco Borgonovo del libro "Bibbiano - i fabbricanti di MOSTRI" (prefazione di Maurizio Belpietro).

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Sul libro "La rivoluzione sovranista" di Marco Gervasoni

 

Marco Gervasoni è il docente universitario a cui la LUISS non ha confermato il contratto, dopo che l'autore de “La rivoluzione sovranista” (Ed. Giubilei Regnani) si è espresso a favore delle dichiarazioni di Giorgia Meloni relative all'operato di una nave ONG. Gervasoni è comunque docente all'Università degli Studi del Molise. Voglio stralciare alcuni passaggi del libro:

 

«Oggi nessuno studioso informato e consapevole prenderebbe più sul serio la tesi del “superamento delle nazioni”. Quanto al sentimento nazionale che porterebbe alla guerra, anche questa è un'interpretazione dei due conflitti mondiali datata e discutibile: quelli che si scontrarono nel 1914 non erano Stati nazionali ma imperi – anche quando non si chiamavano così, come nel caso della Francia – e la guerra fu prodotta dai conflitti generati dall'espansione imperiale, come già allora videro non solo Lenin ma anche Hobson. Per ciò che riguarda la seconda guerra mondiale, solo chi non conosce il nazismo può definirlo un nazionalismo: Hitler non era un nazionalista ma un imperial-razzista (...) ». «Basta leggere qualsiasi discorso di Hitler, basta sapere, come tutti dovrebbero, che in caso di vittoria la Germania avrebbe creato uno spazio europeo con una moneta unica (...)».

 

«Assistiamo oggi a un conflitto su scala mondiale tra nazioni e imperi, tra nazionalismo e imperialismo (sotto forma di globalismo). Non è un caso che la nazione più imperialista e globalista del mondo, la Cina, sia al tempo stesso la più favorevole al commercio internazionale senza freni. E anche se le tesi sul superamento delle nazioni non hanno più molto credito, continua a essere egemonica in una larga parte delle élite internazionali l'ideologia imperialista-globalista, che porta a demonizzare, a condannare a priori, a delegittimare tutte quelle realtà che intendono restare nazionali e non assoggettarsi a spazi imperiali».

21 Gennaio 2020

 

Viene voglia di andarci. Per annusare l'aria di Bibbiano, per sentire i commenti della gente (direttamente, non attraverso il filtro dei giornali e delle televisioni mainstream).

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22 Gennaio 2020

 

Estromissione di Benedetto XVI

 

Qualche ingenuo è arrivato a dire che "il nuovo Papa si fa dal tetto in su" (con Chiara allusione allo Spirito Santo). Peccato che l'elezione di Bergoglio sia stata opera della mafia di San Gallo (così si autodefinivano i Cardinali che ne facevano parte!). Inoltre, per capire alcune cose occorre sapere che a un certo punto Ratzinger chiama Ettore Gotti Tedeschi a presiedere lo IOR, allo scopo di creare una rete di controllo a protezione della Banca destinata alle opere di bene. È a quel punto che Gotti Tedeschi e Benedetto XVI si ritrovano fuori dai giochi !

 

                                                                                           D.C.

“Non è Francesco”, dice Antonio Socci. Purtroppo invece è proprio lui, Francesco alias Bergoglio, non il fraticello di Assisi bensì il papa despota di stampo peronista che i media liberali e molti laici ancora vogliono riconoscere come “il grande riformista”. È il papa che l'autore accomuna ad alcuni suoi infelici predecessori: da Urbano VI, la cui inadeguatezza portò a uno scisma, a Paolo IV il “fanatico della povertà religiosa” a Urbano VIII. Questo libro di Henry Sire è un'autentica miniera di informazioni, spesso dirette e attendibili, che lasciano ben pochi dubbi sul fatto che la nostra Chiesa stia attraversando una fase delicatissima. Un libro che sarebbe un vero “peccato” non leggere e sui cui contenuti preferisco mantenere il massimo riserbo per evitare eventuali censure da parte di facebook.

 

                                                                 Davide Crociati

 

 

Libro assolutamente consigliato !

20 Gennaio 2020

 

Rapper a Sanremo

 

Voglio proprio vederlo un Sanremo presentato da un finto esperto di musica che decide di ospitare una giornalista arrogante, esageratamente remunerata dagli italiani da lei definiti razzisti con inaudita leggerezza, mentre un minuto dopo un giovinastro di cui fatico a ricordare il nome canta una “canzone” dal contenuto delinquenziale (non trovo altro termine), un vero inno a favore della violenza sessuale. Va bene la libertà d'espressione, ma vivaddio una società appena decente non può ascoltare inerme le ragioni irragionevoli di chi aspira a diventare riferimento per i ragazzini (qui vien da ridere, o da piangere) celebrando le lodi di stupratori e (presumo) di spacciatori. Evidentemente c'è davvero chi vuole orientare il mondo verso un'idea fuorviante di natura umana (non voglio scomodare casi obbrobriosi come quello di Forteto), e questo maldestro tentativo non è che l'ennesimo cavallo di troia utilizzato per insinuare tra le mura della società civile, in nome di un'arte inesistente, evidentemente inesistente, il virus del nichilismo più annichilente. Non c'è peggior Catone di chi vuole censurare la pubblica disapprovazione finalizzata ad irrobustire gli anticorpi sociali.

 

                                                                            D.C.

10 Gennaio 2020

 

Elezioni in Emilia Romagna 4

 

Quante cose sono rimaste bloccate in Regione, a cominciare, lo dico da bellariese, dallo spostamento della ferrovia a monte (progetti fatti e presentati e ogni volta rispediti al mittente perché c'era una virgola in più o in meno, quando si dice la burocrazia), ma anche dalla scuola nuova che avrebbero dovuto costruire! E più in generale, che dire dei tempi lunghissimi per le visite mediche, a meno che non si abbia l'ombrela come cantavano Cochi e Renato? L'elenco non finisce qui... Mica è giusto guardare indietro o guardarsi i piedi: in prospettiva futura la situazione non potrà che peggiorare anche in Emilia Romagna, terra laboriosa "nonostante la sinistra", un po' più avanti rispetto a Regioni che si trovano già in uno stato di evidente degrado, se non di abbandono (già governate dalla sinistra), ma il nostro territorio, facendo le dovute differenze tra l'Emilia e la Romagna, è incastonato dentro l'Italia, dentro un'Europa che detta legge in base a interessi particolari...

                                                                           D.C.

15 Gennaio 2020

 

La Rivoluzione francese rappresenta un momento nodale della storia dell'umanità. Savine e Bournand fanno rivivere con efficacia le fasi più concitate e caotiche che hanno preceduto la fine di Robespierre e dei suoi accoliti.

12 Gennaio 2020

 

Da il Resto del Carlino del 12-01-2020

6 Gennaio 2020

 

Non perdiamo il Treno della Storia...

 

Il leader della Lega avverte: "Attenzione, il 26 gennaio non sono elezioni regionali. Se vinciamo in Emilia Romagna, se vincete in Emilia Romagna, cambia la storia d'Italia e cambia la storia d'Europa. Stavolta, dopo 50 anni, il voto di ogni uomo e di ogni donna può fare la differenza, il treno della storia passa il 26 gennaio".

 

                                                                    (ADNKRONOS.IT)                    

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Il giornalista di sinistra Federico Rampini ammette:

 

«A Bologna ho paura a uscire di sera»

 

Quando il conduttore di «Piazza pulita» gli fa notare che dal punto di vista dell'economia la Regione Emilia Romagna è in salute, Rampini gli risponde che anche a Berlino l'economia viaggia, ma a soffrire sono le periferie, abbandonate da una sinistra che è diventata establishment" e che difende gli ultimi arrivati rispetto ai deboli della società (poveri, anziani, ecc. ecc.).

 

Se non siamo "burattini abitudinari" dobbiamo riflettere su tutto questo!

4 Gennaio 2020

 

Consiglio per l'acquisto di un libro:

 

Sovranità

 (Carlo Galli)

 

Questo libro è indubbiamente interessante, anche se non è sempre di facile lettura. Sotto ne riporto alcuni passaggi.

 

«Sovranità: disprezzarla, o deriderla è l'imperativo politicamente corretto delle élite intellettuali mainstream».

 

(Oggi secondo alcuni) «sovranità è passatismo, tribalismo, nostalgia o razzismo. E sovranismo è sinonimo di cattiveria».

 

«La verità è che il sovranismo implica un giudizio di fallimento sul progetto europeo e sul vigente paradigma economico, ma non fornisce immediatamente una soluzione. Va quindi preso molto sul serio, ma senza ingenuità. Mentre sembra chiaro che la proposta di sovranità europea è poco più che un escamotage perché tutto resti com'è. E se così fosse, i “sovranisti” con le loro promesse di protezione continuerebbero a raccogliere consensi, a dispetto di anatemi e derisioni. In realtà il sovranismo è una richiesta di una politica che non sia soltanto il calcolo del Pil o dei decimali di sforamento delle regole dell'euro. Di una politica che sia finalmente un agire e non un lasciarsi agire dalla deriva entropica della Ue; che sia movimento e non impaludamento».

2 Gennaio 2020

 

Su un'intervista a Guidoni in un Tg Mediaset

 

Immagino il pensiero (non espresso ma verosimile) dell'astronauta Guidoni, intervistato da una giornalista di un noto canale Mediaset:

“A differenza dei più ho avuto il privilegio di andare nello spazio e di vedere il mondo dall'alto. Non sono Dio, sono un uomo come tutti, ma un'esperienza così straordinaria consente di esprimere un pensiero difficilmente confutabile da chi non è stato lassù. Certamente nell'esprimerlo mi sono ispirato alla volontà di altissime autorità della Repubblica italiana e della comunità europea, di cui sono cittadino. Non sono Dio e non è mio dovere contraddire chi oggi rappresenta le Istituzioni, per cui mi allineo umilmente al “politicamente corretto” che è il linguaggio di quello stesso establishment che, tutto sommato, sorregge la mia “nobile attività”. Se non lo facessi, se non mi allineassi alla volontà di chi detiene le redini del potere in Europa e in Italia, certamente potrei tranquillamente aggiungere che (oltre a non essere Dio) non ho le competenze per giudicare la politica di chicchesia e ammetterei che il mio lavoro, pur complesso, non ha molto a che vedere con le dinamiche terrene (non meno complesse, anzi!). Resta il fatto che, poiché non sono Dio, così come chi ha visto un più ampio panorama dall'aereo (ossia quasi tutti) non è in grado di fare profezie una volta che ha rimesso piede sul suolo terrestre, un tributo al potere costituito era doveroso! Certo, se potessi aggiungerei qualche considerazione, soprattutto su coloro che in vaste aree del mondo non ne vogliono sapere di rispettare i diritti civili seppur minimi, probabilmente non mi tirerei indietro. Ma chi sono io per fare della facile filosofia? Meglio allinearsi al potere costituito...”

 

                                                                 Davide Crociati

 

 

Ora se vedo cose inquietanti dall'aereo devo dedurre che è colpa di Salvini?

30 Dicembre 2019

 

Su “La società signorile di massa” di Luca Ricolfi

 

In questo libro l'autore dà i numeri, ma lo fa alla grande. Lo fa parlando dei tre pilastri che stanno alla base della così definita società signorile di massa:

 

1-l'enorme ricchezza accumulata in 50 anni da due generazioni (quella di chi ha fatto la guerra e quella che invece di guerre non ne ha mai viste, o non direttamente, ossia la generazione del sessantotto).

 

2-La distruzione della scuola, ovvero l'abbattimento degli standard dell'istruzione che ha prodotto:

 

(a) l'inflazione dei titoli di studio;

(b) un rallentamento della produttività:

(c) la riduzione della mobilità sociale;

(d) una frustrazione collettiva.

 

3-La formazione di una struttura paraschiavistica (in Italia), attraverso una ocupazione massiccia di posizioni sociali infime, servili (stranieri provenienti dall'Est europeo, dall'Africa e più in generale dai Paesi molto meno ricchi del nostro).

 

Secondo l'autore il rischio è quello di non saper cogliere il punto decisivo: “se non si fa nulla, il nostro stupefacente equilibrio è destinato a rompersi, quando la stagnazione si trasformerà in declino. La società signorile di massa, infatti, è un prodotto a termine, con una scadenza sconosciuta nel suo DNA”.

 

Lo consiglio vivamente.

 

                                                                          D.C.

23 Dicembre 2019

 

Su “Avvoltoi” di Mario Giordano

 

Trovo che intitolando “Avvoltoi” questa sua ennesima inchiesta giornalistica sui mali d'Italia Mario Giordano abbia fatto una scelta elegante, fermo restando che avvoltoi e sciacalli non sono che creature di Dio, impegnate solo a procacciarsi cibo e inconsapevoli di meritare tanta poca considerazione da parte di noi umani (così perfetti!). Probabilmente io l'avrei intitolato “La carcassa del pachiderma”, se è vero (come lo è) che l'Italia assomiglia sempre più a un corpaccione inerme, ormai quasi immobile sotto il sole d'Africa, o se vogliamo sotto il sole rovente di quello che fu lo stivale del mediterraneo e che sta diventando l'estremità nord del continente nero. Un altro libro che non concilia sogni d'oro, anche se imputo a una cena sbagliata a base di salumi gli scenari onirici che sono seguiti alla lettura delle ultime pagine. Per correttezza va detto. Dico sul serio: non consiglio cene a base di salumi!

 

                                                                             D.C.

19 Dicembre 2019

 

Salvini a giudizio?

 

Francamente riesce un po' difficile immaginare che PD e M5S non capiscano il danno che subirebbero nel caso Salvini venisse processato e condannato anche soltanto a un giorno di reclusione, per avere difeso i confini dello Stato e la sicurezza dei cittadini italiani e di quelli di origine straniera realmente integrati (i quali giustamente ci considerano degli idioti nel momento in cui per primi mettiamo in discussione i nostri valori civili e religiosi, ma questo è un altro discorso). Se nel caso del PD la condanna di Salvini porterebbe a un drastico e forse decisivo declassamento, il M5S rischierebbe ciò che in parte è già nell'aria, ossia un'ingloriosa uscita di scena dalla politica italiana. Il sacrificio di Salvini, invece, rappresenterebbe l'anticamera di un futuro trionfo su vasta scala. Infatti, il leader della Lega diventerebbe una sorta di eroe nazionale da difendere con le unghie e con i denti, le cosiddette "sardine" verrebbero schiacciate contro le transenne ai margini delle grandi piazze e nel peggiore dei casi gli scontri tra fazioni avverse avrebbero conseguenze drammatiche. Non sarebbe meglio pensarci prima?...

 

                                                                 Davide Crociati

14 Dicembre 2019

 

Sul rischio di un “governo spacciatore”

 

Non è che non si sappia: la droga è distruttiva. Tutta. Ne sanno qualcosa in California e nei Paesi dove la felicità è solo apparente, dove il tasso dei suicidi causa depressione è significativamente alto al di là dei falsi proclami. La droga è causa di un male subdolo e dilagante, a volte invisibile e per questo peggiore di altri mali che affliggono la società. Ciò autorizza a sperare che il Presidente della Repubblica sappia fare blocco verso qualsiasi iniziativa possa andare nella direzione di un governo pusher! Ci sono stati e sempre ci saranno casi in cui la parola “legge” ha dovuto e dovrà fare i conti con la storia (basti pensare alle leggi razziali, andare contro le quali significava “contrapporsi allo Stato”!), per cui non si deve avere timore a definire “spacciatore” un governo che per discutibili intenzioni ideologiche non voglia rendersi conto della pericolosità di un “messaggio culturale” deleterio, secondo il quale sarebbe giusto sacrificare tante vite sull'altare di un presunto “meno peggio”, che finirebbe col permeare in tutti gli strati del tessuto sociale già così compromesso a causa della leggerezza con cui fino ad oggi è stato affrontato il problema. D'obbligo chiedersi cosa accadrebbe, in futuro, se Stato e malavita si facessero concorrenza nel mercato della droga! Come negare che tra le possibili conseguenze potrebbe esserci uno scadimento del mercato stesso verso sostanze sempre più economiche (oltre che accessibili) e per questo prevedibilmente nocive se non letali?

 

                                                                 Davide Crociati

 

P.S. : Il frammento dell'Articolo di Massimo Gandolfini è tratto dalla prima pagina del Quotidiano LaVerità del 14-12-2019 . Un grande Articolo da leggere fino in fondo!

12 Dicembre 2019

9 Dicembre 2019

 

Su "La Prima della Scala" 2019

 

“Prima della Scala”... dovrebbero venire i cittadini, ma a quanto pare per gli attuali manovratori dell'alta società, della politica e della cultura servile non è così. Infatti, ancora una volta dobbiamo assistere a uno spettacolo triste e grottesco: nell'Italia dell'Alitalia e dell'ILVA, dei milioni di lavoratori sottopagati e del welfare in evaporazione, le Marie Antoniette si sprecano e un nuovo “Palazzo d'Inverno” si materializza nelle menti offuscate dalla profonda crisi economica e valoriale. Così, la signora impellicciata che si dichiara animalista e la “nobildonna” che pur ostentando una posizione sociale privilegiata non sa neppure cosa sia il MES, sorridono di se stesse, nel migliore dei casi a voler ricordare che l'unica legge valida è quella del “si salvi chi può”. Una legge intrisa di egoismo e di comodo fatalismo. Ecco dunque che, nel momento in cui la dolorosa inquietudine di milioni di italiani sta per raggiungere i livelli di guardia, sulle emittenti televisive dell'establishment si ri-materializza la farsa ridicola di una elite che sembra considerarsi tale ad aeternum. E giù l'applauso scrosciante, che dai più viene percepito come un Muro falsamente festoso e certamente sprezzante a difesa dallo spazio esterno, quello degli sfigati, nel caso specifico non occupato da sardine o altre specie marine di dubbia provenienza (da che mi risulti). Questo la dice lunga sulla natura di certi movimenti simil gretini.

 

                                                                        Davide Crociati

8 Dicembre 2019

 

Tramite un'amica di facebook, che mi ha inviato questa lettera per mezzo della messaggeria privata... 
 

(Lettera a Salvini di un vicesindaco del Sud)

14 settembre

 

"è da oltre un anno e mezzo che non c’è ora del giorno o della notte in cui non sia stato presente in trasmissioni tv, da Vespa alla D’Urso, dalla Gruber a la prova del cuoco a Bib Bum Bam, su tutti i giornali, politici e di gossip, per non parlare dei social. Ha avvertito la necessità di farci sapere cosa mangiava, di farci assistere a interminabili dirette dalla sagra della cipolla, dalla festa della porchetta, in cui dichiarava guerra all’Europa, alla Libia, al Medioriente, alla Francia , alla Germania, al Papa, ai gay, ai neri, alla Kamchatca da Cinisello Balsamo con due carrarmati. L’abbiamo vista baciare il rosario e insultare la chiesa, sputare sul tricolore e sventolare il tricolore, fidanzato, single, sul letto con la morosa, a casa col gattino, in mutande, in spiaggia con le cubiste, fino alla Waterloo del Papeete beach, dove in costume, tra un mohjto e una ballerina, ha fatto cadere il governo. L’abbiamo sentita , nel mese successivo, incolpare per la caduta del governo il Piddiiiih, i grillini, Berlusconi, i poteri forti, la CEI, l’Europa, Trump, la solita Merkel, Topolino, Uan, Cip e Ciop e il divino Otelma. E parlateci di Bibbiano, e Mattarella, e lo spread è un complotto comunista, e i magistrati sono zecche rosse. Poi è tornato Feltri a chiamarci terroni, e forse lei si è commosso ricordando i bei tempi, quando con Borghezio, la statuetta di Alberto da Giussano e le corna da Obelix, facendo il bagno nel Po’, cantavate ‘che puzza, arrivano i napoletani ‘.

Abbiamo sopportato tutto, signor ex Ministro. E va bene lo stesso. Però , signor ex Ministro, c’è una cosa che non sopporto più : sentire la sua indegna bugia su quanto lei sia ‘il nuovo‘. Perché , signor ex Ministro, dal 1993 lei, senza mai aver lavorato, è stato nell’ordine e ininterrottamente :

-consigliere comunale di Milano

-parlamentare europeo

- Senatore

- Ministro dell’interno

- Vicepresidente del consiglio.

Il tutto, per la modica cifra di 2,5 MILIONI di euro di STIPENDI pubblici.

E va bene, signor ex Ministro, lei ha percepito regolarmente l’indennità prevista dalla legge. Però , mi consenta: smetta di parlarci di casta, come se lei fosse un francescano scalzo, che della politica e dei suoi privilegi non sa nulla.

Smetta di insultare le tante persone che la politica la fanno con serietà e passione e magari gratis, come tanti di noi. Poi, se insieme ai suoi ‘giornalisti’ e al suo staff di comunicazione, vuole continuare a chiamare comunista, zecca, idiota, chiunque non la pensi come lei, o a darci dei terroni, faccia pure: una risata fa sempre bene, e ultimamente ridiamo assai di più ."

Angela D’Alto. Terrona

 

 

LA MIA RISPOSTA:

 

La solita polpetta di sx che non impressione più neppure chi la sx la sostiene, ormai più per il colore che per la sostanza, perché se guardiamo alla sostanza nella gestione di PD e associati c'è poco da piluccare, per non dire peggio (vedi Umbria e non solo). Ex Ministro, certo... per ora (e solo per scelta di Salvini), perché sono in molti a ritenere che il leader leghista salirà di nuovo al Governo. Quanto a "cambiare versione" guardate meglio in casa Vostra, perché siete soliti vedere il peluzzo negli occhi degli avversari ma non la trave che c'è nei Vostri. Però cambiando paradigma la si vede eccome! C'è da crederci. I numeri sono fluttuanti, ma la Lega rimane il primo partito alla grande. Il PD è in calo (chissà perché?), il M5S è in calo (chissà perché?), I.V. non decolla (chissà perché?), FdI sta invece crescendo (come mai?). Allora fatevene una ragione, anche perché chi si informa (attraverso vari canali, non solo quelli soliti imposti dell'establishment) sa bene quale sia il trend a livello "internazionale"! Informarsi meglio, please. Sardine e "Sardoni" non bastano per fermare il vento...

                                                                                         D.C.

28 Novembre 2019

 

Su “Perché l'Italia diventò fascista” di Bruno Vespa

 

Credo che il vero comune denominatore tra i movimenti di massa sia il bisogno di mantenere viva la fiamma della speranza: quella di non finire sul piano inclinato della povertà senza sbocchi, sia economica che valoriale. E se ogni periodo storico ha il suo terreno di coltura, anche i moderni movimenti che qualcuno vorrebbe ricondurre al fascismo novecentesco burbero e colonialista devono fare i conti con il loro tempo. Il nostro è quello della “glebalizzazione”, dell'annullamento dei confini, qualcuno direbbe “della dissoluzione”, in senso lato.

Se l'oggettività storica dell'autore rende avvincente la prima parte del libro, il “Nuovo Testamento” dell'antagonismo politico induce a riflettere sulla condizione spirituale della società contemporanea, intrisa di sbiadite inquietudini nell'ambito di una prospettiva globale.

 

                                                                                 D.C.

25 Novembre 2019

 

ELEZIONI IN EMILIA ROMAGNA

 

Tasse, droga a fiumi, migrazione di massa indiscriminata e tutt'altro che ben governata, ed altri problemi ben noti: sono questioni nazionali che attraversano l'Emilia Romagna come le altre regioni d'Italia e il buonismo di sinistra comincia a non piacere più a molta gente. Chi prima era di sinistra ora pensa che di rosso (vero) ci sia rimasto ben poco e ha capito che i problemi citati non sono solo romagnoli o emiliani, e per la verità neppure soltanto nazionali poiché appartengono alla sfera della geopolitica internazionale. Quindi, soprattutto in prospettiva futura, la situazione è preoccupante, altro che "Romagna mia" e provincialismi più o meno simpatici che per forza di cose hanno fatto o stanno facendo il loro tempo !  Checché se ne dica ...

23 Novembre 2019

 

"Europa Europa", ci chiedevano di ripetere al telefono come "prova di fiducia" per avere in cambio una manciata di soldi (rischiando di fare una figura barbina). Poi tra battute, risate e simpatiche pacche sulle spalle arrivò la ghigliottina del "taglio netto". E via dicendo (per chi è stato un po' attento anche al significato subliminale di certe trasmissioni leggere...).

Grazie Rai, "di tutto di più" !

E ora, che Governi ci ritroviamo? E come andremo a finire con questa storia del MES (Meccanismo Europeo di Stabilità o fondo salva-Stati), ben illustrata in un video You Tube dal leghista Borghi alla faccia delle imposte su zucchero, merendine e quant'altro?...

17 Novembre 2019

 

Su “​Glebalizzazione di Diego Fusaro

 

In questa fase complicata e a volte quasi indecifrabile della storia del mondo “Glebalizzazione” aiuta a delineare i contorni di una grande contraddizione che ciascuno percepisce nella propria interiorità e che può essere espressa dalle seguenti parole: «Sempre più visibilmente, le classi dominanti, “rifugiandosi nel cosmopolitismo, sembrano disinteressarsi alla sorte dei loro compatrioti”. (C. Formenti – La variante populista, cit. pp 226-227). In forza della loro demofobia, disprezzano le masse nazionali-popolari (...), e occultano tale idiosincrasia – che meglio andrebbe inquadrata come odio di classe – con l'alibi dell'amore cosmopolitico per l'Umanità e, segnatamente, per l'Altro» (pag. 253).

I nuovi padroni del mondo, quelli dell'«economia spoliticizzata, sovranazionale e rizomatica», mirano a fare terra bruciata intorno ai popoli impedendone la riorganizzazione nell'ambito del necessario perimetro dello Stato. Questo sarebbe il motivo per cui gli Stati nazionali sono visibilmente sotto attacco!

Un libro che va letto a prescindere dall'indirizzo politico.

 

                                                                               D.C..

 

 

13 Novembre 2019

 

Quante volte avremo detto e sentito dire: “Una volta sì che era bello e si stava bene! Niente macchine, niente computer, niente aerei sulla testa e men che meno iPod ad ogni ora della giornata, e niente robot o altre diavolerie super tecnologiche!”. Ma il fango, la fame e la peste non mancavano di certo nel medioevo, nel rinascimento e su su fino al 1800. E a proposito del clima...

Questo libro molto documentato di Baldini-Bedeschi mi ha veramente impressionato.

 

4 Novembre 2019

 

La mia riflessione su:

 “Cosa rischiano i nostri figli” (di Paolo Del Debbio)

 

L'istante è la loro unità di misura, i punti fermi sembrano non servire più e separare il grano dalla zizzania richiede troppo tempo, non è cosa semplice, così come ai giovani di oggi le riflessioni di Trilussa sul “peso dei numeri” appaiono complicate e forse inutili: in fondo per loro la vita è un viaggio a vele spiegate verso il nulla, una navigazione senza soste, senza meta, senza un timone ideologico. Nel frattempo studiano, nel frattempo mangiano, nel frattempo guidano il motorino e se per un giorno devono rinunciare all'iPod, nel frattempo soffrono come cani. “Nel frattempo”. Certo la libertà è un valore irrinunciabile per tutti, anche per i nativi digitali, ma la politica è troppo lontana e inconcludente, e comunque essi confidano sul fatto che ci sarà qualche capo tribù disposto a metterci la faccia utilizzando un linguaggio diretto, senza filtri e mediazioni. Questo libro di Paolo Del Debbio, scritto in modo chiaro e assai scorrevole, ci aiuta a comprendere meglio le nuove generazioni da social network. Lo fa indicandoci le possibili vie per limitare i danni, lo fa citando S. Agostino e sottolineando il valore dell'empatia e l'importanza della conquista dell'indipendenza personale, senza rinunciare a dar credito alle moderne terapie.

                                                                            D.C.

1 Novembre 2019

 

Stanlio ed Alan

31 Ottobre 2019

 

Per una Emilia Romagna libera da ideologie

 

Essendo l'Emilia Romagna una territorio esteso, complesso e unto di "nostalgie del passato" credo che in linea di massima la campagna elettorale della destra unita dovrebbe lì assumere un taglio nazionale. Infatti, sono convinto che le questioni messe sul campo saranno tanto più sentite quanto meno verranno affrontate in una dimensione locale, nell'ambito della quale il provincialismo potrebbe prendere il sopravvento e fare da argine al vento dell'innovazione. Credo altresì che l'Emilia Romagna sia una terra di grandi lavoratori a prescindere dalla sinistra (qualcuno dice “nonostante la sinistra”) che l'ha governata per anni e che in tante zonte d'Italia ha deluso profondamente. Andrà quindi scardinata l'idea stereotipata secondo la quale la destra sia nemica di chi fa lavori umili o normali.o normali.

                                                                                        D.C.

 

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Tasse "buone"

 

(1) Tassare la plastica significa tassare le bottiglie d'acqua: in un certo senso è come aumentare il prezzo dell'acqua e di tutti quei prodotti che sono confezionati in contenitori di plastica.

 

(2) Le tasse sui prodotti nocivi alla salute dovrebbero servire anche a scoraggiare i consumatori “autolesionisti” (in questa "nobile intenzione" percepisco un'anima leggermente buonista). Sennonché, se l'effetto dissuasore avesse buon esito e i cittadini non consumassero più quei prodotti (anche se - come sembra - le statistiche ci dicono che la deterrenza fiscale ha effetto solo nel primo periodo), almeno in parte verrebbero meno  gli introiti previsti. E mo'?...

 

                                                                               D.C.

 

29 Ottobre 2019

 

Dal cicalino obbligatorio all'inganno della patrimoniale, dalle truffe legalizzate sul gioco d'azzardo alla tassa che si chiama prestito, la bacchetta magica della “Bestia statale” è sempre in azione, anche laddove accadono eventi piacevoli e il buon umore rende “meno reattivi” i contribuenti. Per non parlare della tassa sulla qualità e sulla nostra supposta ignoranza, coi “gorilla” che transitano inosservati.

Così, oggi consiglio un altro libro che non vedo per quale motivo non debba essere acquisito, se è vero - come lo è - che la “questione tasse” riguarda ciascuno di noi. A proposito, manco farlo apposta ho appena beccato una multa in un tratto della SS 16 in cui recentemente è stato cambiato il limite di velocità (secondo me inspiegabilmente, o meglio, una spiegazione potrebbe esserci...).

                                                                               D.C.

23 Ottobre 2019

 

LaVerità - Martedì, 22 Ottobre 2019
 

«Non è vero che i confini non debbano esistere. Anche i muri sono preziosi.»

18 Ottobre 2019

 

Tutti i romanzi di questo autore ravennate sono pieni di suggestioni. "La palude dei fuochi erranti" non fa eccezione.

13 Ottobre 2019

 

SABATO 19 OTTOBRE 2019

Piazza San Giovanni in Laterano - ROMA

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Berlusconi: "non esprimete opinioni... su cose che non conoscete fino in fondo!"
Allora come la mettiamo con il voto ai sedicenni?...
..

12 Ottobre 2019

 

Occhio a quello che ci dice questa signora...

Bat Ye'Or (alias Gisèle Littman)

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                                                                    Bellaria Igea Marina, 12 ottobre 2019

 

Uomini e caporali

 

Gentilissima On. Ascani, a parte la condizione dei docenti che lamentano un eccesso di burocrazia nel loro lavoro (sempre più complesso e di responsabilità), si è mai chiesto, qualsivoglia Governo, quale sia la reale condizione dei collaboratori scolastici? Sono ormai lontani i tempi in cui gli allora bidelli avevano più che altro un ruolo di sorveglianza (stando all'etimologia pare che originariamente il termine significasse “sergente”, o qualcosa di simile). Mi risulta che i CS stiano attraversando una fase estremamente difficile per via dell'assunzione negli istituti di molti lavoratori con problemi fisici a volte gravi, sostanzialmente “inabili” (sembra un ossimoro), e la cosa andrebbe benissimo se gli sventurati avessero un ruolo adeguato alle loro effettive condizioni di salute. Il vero problema è che questi “quasi inabili” vengono assunti come se avessero gli stessi requisiti dei colleghi che invece non godono di alcuna certificazione medica. Così questi ultimi, spesso in età piuttosto avanzata, sono regolarmente sottoposti a un carico di lavoro pressoché insostenibile. Ciò nonstante la richiesta da parte dei DS e dei DSGA di svolgere fino in fondo i servizi di pulizia, onde mantenere gli istituti in condizioni igieniche accettabili, è “implacabile” (mi si consenta il termine). Sembra così di assistere a nuove forme di caporalato che certamente non giovano al funzionamento degli istituti destinati all'istruzione, soprattutto se si considera che i CS hanno una utilità che può essere paragonata a quella dell'olio per il motore. E senza olio il motore grippa.

 

                                                                      Cordiali saluti.

 

                                                            Davide Crociati

 

6 Ottobre 2019

 

Il tramonto di una nazione

Retroscena della fine

 

In questo libro mi ha colpito l'accelerazione finale che Ernesto Galli della Loggia ha voluto imprimere sullo scottante tema del rapporto tra europa e mondo islamico, partendo da quanto ci ha insegnato la storia del Novecento e con un riferimento esplicito alla grande guerra, di cui tutto l'establishment politico-culturale ha potuto permettersi di ricordare il centesimo anniversario. È stata davvero l'esito di una "inutile strage" l'indipendenza della Polonia, piuttosto che dell'Ungheria o dei paesi baltici, che scaturì da quel conflitto? L'allusione va alla mentalità buonista degli europei. Per continuare, è proprio vero che dobbiamo sottometterci supinamente alla tesi secondo la quale gli occidentali e l'Europa hanno qualcosa da farsi perdonare dal mondo islamico, quando invece  «l'Islam attuale si stende su un territorio in grandissima parte originariamente non suo né arabo, conquistato grazie a un paio di secoli di guerre che tra l'altro portarono alla lunga occupazione della Sicilia e di due terzi della penisola iberica, all'occupazione militare da parte musulmana dei Luoghi sacri (le Crociate furono un fallimentare tentativo di risposta precisamente a tale occupazione), nonché alla virtuale cancellazione della presenza cristiana fino ad allora maggioritaria specialmente nel Nord Africa»?  L'autore prosegue ricordandoci che «anche la cancellazione dall'Anatolia e dintorni dell'impero cristiano di Bisanzio, da parte degli ottomani, non avvenne proprio con mezzi pacifici.»

 

                                                                                     D.C.

 

4 Ottobre 2019

 

BLACK AXE !

 

Mettendo in evidenza il dramma umano di tanti profughi che affrontano i pericoli del mare sperando in un futuro migliore, ma il cui destino è finire in nuove forme di schiavitù, Leonardo Palmisano fa cogliere l'enormità di un problema che viene ancora sottostimato e di conseguenza sottovalutato. Infatti, a causa di un flusso migratorio senza veri ostacoli la mafia nigeriana è ora all'interno dei confini nazionali e le sue metastasi stanno intaccando gli organi vitali della nostra già fragile economia, e più in generale di quella europea e non solo.

                                                                                          D.C.  

2 Ottobre 2019

 

Non fatela troppo facile, politici di destra e di sinistra. Il fatto che i sedicenni siano svegli non significa altro che questo, ossia tutto e niente. Non può bastare. Per dare un minimo di credibilità al proprio voto occorrono esperienze di vita, conoscenze e motivazioni concrete. Gli adolescenti vivono molto di fantasie. Lasciamoli maturare in pace, non tiriamoli per le treccine...

I giovani sono in calo, quindi poco presenti alle urne? Forse a volte i numeri andrebbero "pesati", più che "contati".

                                                                                        D.C.  

 

 

Brescia e Hinterland

 

Voto ai sedicenni? Gli studenti contrari:

 

"Non siamo pronti"

1 Ottobre 2019

 

Così come sostenere il darwinismo fece comodo alla politica colonialista e del “contenimento demografico”, allo stesso modo oggi la questione climatica serve ad attirare gli adolescenti dentro il recinto progressista. Il passo successivo quale sarà, udite udite? Abbassare a 16 anni la soglia del diritto di voto! Certo, chi non riesce più a prendere voti con la forza delle idee può sempre sperare nell'ingenuità dei ragazzini, che come tutti sanno (o dovrebbero sapere) sono facilmente condizionabili. Dunque sul riscaldamento climatico, mi si permetta di dire, credo più a Rubbia, a Zichichi e ad altre eccellenze della Scienza mondiale che ai soliti (ben noti) manipolatori.

N.B. - La bandiera arcobaleno è stata usata come simbolo dell'orgoglio gay e lesbico dagli anni ottanta. Fu creata nel 1978 a San Francisco dall'artista Gilbert Baker, e aveva in origine otto colori, ognuno simboleggiante un aspetto caro alla simbologia NEW AGE (serenità, spiritualità, natura, vita, sessualità...).

 

Su "Il sistema Casaleggio"

(di Nicola Biondo e Marco Canestrari)

 

A mio parere questo è un altro libro la cui lettura è assolutamente da consigliare. Qui sotto riporto le parole conclusive degli autori:

 

“Noi abbiamo cercato di mettere insieme pezzi, fare luce e lanciare l'allarme. Non ci stupiremmo se, da qualche parte, un giudice decidesse di fare chiarezza sugli aspetti più ambigui di questa struttura. Voi lettori potete fare la vostra parte, se lo ritenete opportuno: parlate di questo libro, regalatelo, invitateci a presentarlo. Cercateci su internet (@marcocanestrari e @BiondoNik su Twitter). Non cambieremo forse il corso della Storia, ma potremo almeno dire senza tema di smentita: non ci siamo fatti coglionare”.

 

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Roba da ridere, certo che il "fenomeno Greta-gretini" è l'ennesima costruzione: stanno cercando di costruire una nuova "religione" (su basi pseudo-scientifiche) da sovrapporre alla solita politica "progressista". !

21 Settembre 2019

 

L'UE ha uficialmente equiparato il comunismo al nazi-fascismo !

 

Risoluzione approvata "ad alta maggioranza" (535 voti a favore, 66 contro e 52 astenuti). Forse le poltrone più a sinistra comiciano a scottare?...

20 Settembre 2019

 

ANGELI e DEMONI

 

Tra personaggi oltre i limiti della sanità mentale e sedicenti psicoterapeuti; tra psicologi bisognosi dello psicologo e assistenti sociali ed educatori più di nome che di fatto; tra giudici ora distratti o addirittura collusi e giudici finalmente solerti; gli autori di questo libro, uscito nei giorni scorsi insieme al quotidiano LaVerità, ci aiutano a inquadrare un fenomeno ahimè più diffuso di quanto inizialmente potesse sembrare. Lo fanno guidandoci all'interno di un tunnel degli orrori dentro il quale si intrecciano incapacità e pigrizia intellettuale, interessi economici che ricordano fin troppo il fenomeno della finta accoglienza (che grazie ai migranti ha arricchito molte cooperative e altrettante società che non t'aspetti) e politici e amministratori a quanto pare interessati più a sostenere un'ideologia, obsoleta almeno nel sentire comune di un numero crescente di cittadini, che non le necessità dei più deboli.

 

                                                                                 D.C.

17 Settembre 2019

 

Parla Toni Iwobi

(Lega - Salvini)

 

"Secondo il neo Ministro dell'Agricoltura, la regolamentazione dei flussi migratori sarebbe necessaria per colmare il fabbisogno di lavoro agricolo. In poche parole, dobbiamo accogliere immigrati per destinarli al lavoro dei campi. Non è questa l'immigrazione che conosco io, il Ministro parla come se il destino degli immigrati in Italia sia lavorare nei campi. E non è nuova, da sinistra, questa idea che conferma che l'immigrazione, regolare o irregolare, servirebbe per la manodopera a basso costo. Io non ci sto: preferisco chiudere i porti, fermare gli sbarchi e consentire un'immigrazione regolare e controllata quando le esigenze lavorative del Paese lo richiedano."

Toni Iwobi

(Lega-Salvini)

15 Settembre 2019

 

Pontida, 15 Settembre 2019

 

No comment. Anzi, un commento lo voglio fare. Adesso qualcuno comincia a parlare di episodi di violenza, di intolleranza già conosciuta in passato... Equivale a dire che se a scuola si verificano alcuni episodi di bullismo, per altro fisiologici (ahimè), allora tutta la scuola è un immenso contenitore di bulli: dagli alunni ai docenti, dai dirigenti ai segretari al personale ATA al gran completo, una vera gabbia di matti! Il fatto è che quando la gente è così tanta le probabilità che qualche cretino voglia mettersi in mostra in modo sbagliato aumentano. Da che mondo è mondo. Le piazze sono anche questo e la sinistra ne sa qualcosa. Allora fatemi ricordare le piazze "agitatissime" degli anni di piombo (le ho conosciute da dentro), e quella di Milano del 18 Maggio che invece è stata un esempio di compostezza e di civiltà (anche lì c'ero...). 

Come li chiamano quelli che hanno affollato piazza del Duomo nonostante il maltempo? Ah, sì sì: "sovranisti". 

14 Settembre 2019

 

Dalida interpreta "Avec Le Temps"

 

Introduzione di straordinaria bellezza, con velature che per un attimo rendono l'idea di una tonalità tra la vita e la morte. (ho avuto la stessa percezione ascoltando l'Adagietto della V Sinfonia di Gustav Mahler...). Credo che questa canzone-poesia di Léo Ferré sia tuttora insuperata e che sappia ricondurre a una dimensione spirituale, senza tempo, solo apparentemente assorbita in un passato frettolosamente archiviato come "ingenuo", quanto è vero che oggi siamo distratti da mille sovrastrutture, da una miriade di costruzioni artificiali alle quali si cerca scioccamente di dare legittimità storica.

                                                                                           D.C.

A causa della depressione che da lungo tempo l'accompagnava, si è tolta la vita il 3 maggio 1987 con un'overdose di barbiturici, a distanza di vent'anni da un primo tentativo di suicidio, vent'anni dopo la morte del cantante italiano Luigi Tenco. (Wikipedia)

13 Settembre 2019

 

Su "LA MASCHERA DI BERGOGLIO", di Henry Sire

 

“Non è Francesco”, dice Antonio Socci. Purtroppo invece è proprio lui, Francesco alias Bergoglio, non il fraticello di Assisi bensì il papa despota di stampo peronista che i media liberali e molti laici ancora vogliono riconoscere come “il grande riformista”. È il papa che l'autore accomuna ad alcuni suoi infelici predecessori: da Urbano VI, la cui inadeguatezza portò a uno scisma, a Paolo IV il “fanatico della povertà religiosa” a Urbano VIII. Questo libro di Henry Sire è un'autentica miniera di informazioni, spesso dirette e attendibili, che lasciano ben pochi dubbi sul fatto che la nostra Chiesa stia attraversando una fase delicatissima. Un libro che sarebbe un vero “peccato” non leggere e sui cui contenuti preferisco mantenere il massimo riserbo per evitare eventuali censure.

 

                                                                                     D.C.

12 Settembre 2019

 

Su La corsa verso il nulla di Giovanni Sartori

 

Giovanni Sartori è stato un politologo, sociologo e accademico italiano. È considerato uno dei massimi esperti di scienza politica a livello internazionale e il più importante scienziato politico italiano. In Italia si deve a lui la nascita della scienza politica come disciplina accademica. (Wikipedia)

 

Personalmente, per quella che è la mia sensibilità, non sono d'accordo su tutto quello che l'illustre autore scrive su questo “piccolo zibaldone” (per es. sull'aborto), ma del libro vorrei qui riportare alcuni passaggi interessanti sui quali riflettere:

 

(1) "Le sue priorità (di Papa Francesco) sono, per me, sconcertanti. È sempre bene e di rito, per un pontefice, invocare la pace. È meno di rito esordire dichiarando che il denaro è “lo sterco del diavolo”. (…) “E sono ancora più stupito che solo dopo due anni cominci a denunciare lo sterminio dei cristiani in Africa e anche altrove, uno sterminio praticato da tempo a opera di vari gruppi assassini dei jiadisti islamici. Il tutto servendosi dell'alibi dello sterminio dei curdi di settant'anni fa. Il papa di Roma controlla il voto cattolico alle Nazioni Unite, nel Messico, in tutta l'America Latina e anche nelle Filippine. Perché non chiede il loro sostegno per imporre l'embargo a tutti i paesi che forniscono agli assassini islamici finanziamenti e armi?”

 

(2) “L'Unione europea, che oggi conta 28 Stati, è ovviamente in cattivo stato, anche se è importante distinguere tra paesi nordeuropei e non. I primi sono stati accoglienti e anche un poco illusi, nei limiti del possibile; ma ormai sono saturi e anche delusi. La grande sorpresa è stata che i musulmani di terza generazione non solo non si sono integrati, ma sono i più ribelli, i più estranei. Così Svezia, Olanda, Danimarca e vicini restringono i cancelli di entrata.”

 

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