davidecrociatidibellaria
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                      Senza  Arte  Non   Rido  E  Mi  Ottenebro...
                                                                                                              
...Mentre Ottenebrandomi Rifletto, "Gioisco" Ascoltando Nenie... ovviamente senza sorriso, semmai con una punta di meschino autocompiacimento essendo quasi piacevole ascoltare e vedere in tv personaggi che sembrano danzare ingenuamente sotto i riflettori di "Ed ecco a voi"... Più di tanti altri Fellini è riuscito a calare la realtà nella finzione (oggi accade per lo più il contrario), ed anche con "Ginger e Fred" ci ha mostrato il vero volto della miseria umana, solitamente celato dietro un velo di miserabile vanità. Alla fine non si può più odiare e non comprendere il dramma di chi ha bisogno di mostrarsi in tv sempre e comunque, perché troppi cattivi maestri hanno insegnato che "essere visibili" è ciò che conta, non importa se per esibire qualità canore od oratorie, lacrime disperate o sorrisi costruiti, o magari qualcosa di meglio... o di peggio. Questo non è il tempo delle more ma della decadenza (sarebbe troppo scontato e di dubbio gusto dire "delle pere"); è uno di quei momenti fatali in cui sembra che l'unica cosa che conti davvero sia la corsa sfrenata e disperata verso un'imprecisata quanto irraggiungibile meta, verso ciò che non esiste se non nelle immagini mentali indotte (ovviamente artificiali), verso "un deserto della memoria che ha invaso il campo dei valori e dei moduli comportamentali". Sulla "nave che va", una signora vestita di gonfio e vuoto esibizionismo ammette la propria inconsistenza pronunciando parole significative davanti a un magico scenario naturale: "che bello, sembra finto!"... Negli ultimi tempi si è pensato di "mandare avanti" i bambini, così non si può dire che essi siano "nani" poiché solo provvisoriamente piccoli. Se non di statura sicuramente di età. Ma che ne sanno, i poveretti, di come vivranno i sentimenti quando avranno trenta o almeno vent'anni? Poi le cose cambiano e le esperienze della vita impongono di vedere tutto sotto una luce diversa. E invece no! I pargoli devono scimmiottare gli adulti (che anche quelli, a volte, ve li raccomando) e devono trascurare almeno una fetta di scuola e di sano gioco in libertà per entrare a far parte d'un "vivaio" (vorrei dire "di polli" ma non lo dico, anzi l'ho già detto) nella speranza che, se i genitori non potranno far fronte dignitosamente alla crisi, almeno loro, i figli, saranno già con un piedino nella "reggia televisiva" (capirai...) quasi fossero biglietti d'una triste, decadente lotteria! Se una cosa positiva c'è sta in una maggiore presa di coscienza collettiva (almeno si spera!) rispetto al "valore artistico" delle prestazioni canore in genere, a cui davvero si sta dando troppo peso e che ormai sembrano alla portata dei bambini anche più piccoli. Insomma, "cose da fanciulli", altro che arte... So per certo che questo San Remo tutto "rock e bamboccioni" a molti non piace (anche se i "pareri" che raccogliete nei servizi televisivi sono chiaramente di parte e quindi accuratamente selezionati) e ora, dopo aver ascoltato i Nomadi, il mondo piange anche di più. Ciò che conta è il solito noiosissimo auditel, più che mai alimentato da abitudine passiva o da curiosità morbosa. Eppoi quante luci, quanto frastuono! In luogo d'un cielo stellato da videogiochi avrei preferito una scenografia spartana, quindi un solo microfono al centro e Bruno Vespa come presentatore! A proposito, detto tra le righe: quel "direttore d'orchestra" un po' sciamannato ricorda molto qualcuno che "avrebbe dovuto esserci"... Comunque non c’è di che preoccuparsi: oggi si è deciso che è tutta colpa di Bertolaso (del resto i nomi BERtoLasO e BERLuscOni sono quasi sovrapponibili, no?), reo d'aver preso sotto gamba la questione "Radon 222" e rilevatori gamma PM4 e PM2. E al di là di tutto la bionda "aiuto cuoco" d'Italia che avrei visto volentieri scendere da un'interminabile scala azteca (anzi salirvi…) e che forse è a San Remo solo per sfuggire al terribile Bigazzi, non deve preoccuparsi per quel suo aspetto da "casalinga in rosso", poiché di casalinghe così vestite ce ne sono tante. Anche se poi nel corso delle trasmissioni il rosso si fa oro e in ultimo d'un azzurro cielo (piccole furberie politiche? Ma via, speriamo di no!). Vuol dire che ci consoleremo con l'americano di turno, che verosimilmente svolgerà qualche mansione d'intelligence e che comunque sta portando tanto turismo in più a Como e dintorni... Diciamolo, via, che il gossip è il nostro olio nel motore! Però non si conquistano le terre rosse con gossip e veline. Forse forse si può giocare la partita cercando di far gradualmente recuperare maggiore coscienza e moralità ai cittadini di quelle zone, un po' troppo arroccati dietro ideologie obsolete. Picozzi e Lucarelli, aiutateci voi! Fateci capire perché per sentir parlare di Arte siamo costretti a inseguire come assatanati lo "sgarbato d'Italia", che transita giocondeggiando da uno studio televisivo all'altro così come Lancaster faceva tra piscine e belle donne in quella lontana Holliwood di ubriaconi (ma pur sempre americani, si capisce). Perchè il RIS non analizza accuratamente i motivi che si presume abbiano causato la morte del buon senso? Perchè la deliziosa Sciarelli non lancia appelli a favore d'un ormai introvabile buongusto? Perchè a "Mi manda RAI3" non mandate tutti... ? Ma voi, signori della tv, sapete cos'è l'Arte? Non è forse, l'artista, colui che svela o che quanto meno contribuisce a svelare nuovi scenari al pensiero umano un po' come fa lo scienziato per altri versi? Le canzoni, anche le più belle (e di tanto in tanto qualcuna accettabile se ne sente, per carità), dal punto di vista strettamente musicale sono come un vicolo cieco (non voglio dire come un cane che si morde la coda, anche se l'ho appena detto) e francamente penso che neppure la maggior parte dei testi siano capolavori di pensiero (ma credo che esserlo non ne rappresenti l'ambizione ultima). Perché allora fare tanta informazione scorretta saturando i cervelli con la parola arte? Aiutiamo i nostri "bamboccioni" a non rimanere irretiti dentro falsi valori! Aiutiamoli ad aprire la gabbia dentro cui si trovano loro malgrado, perché chi può coltivare in sé almeno la passione per l'arte vera scopre il bello, vive e sopporta meglio, riflette di più sulle proprie azioni e difficilmente scivola in qualche pericolosa forma di autolesionismo... Il problema vero sta nell'evidente squilibrio: tra un mare di musica leggera c’è forse qualche granellino di musica colta... Ancora. Tra regine da telenovela e principi "da urlo" (alla Scajola, poiché di blu ormai c'è solo la nostra bile); Tra pupi al cioccolato e tenorini ristretti dalla pioggia delle nostre lacrime amare; Tra Gesù e Cristicchi (che mi diverte molto) e più o meno piccoli personaggi ancora imprigionati nell'illusione (tutt'altro che pia) di poter tenere insieme sessantotto e consumismo senza scivolare nell'odioso e nel patetico; risuonano i "capra! capra!" della trasmissione più "geniale", forse studiata ad hoc per dirottare almeno una parte di "bamboccioni" verso le materie scientifiche poiché, se cinesi e indiani sono e saranno sempre più formidabili ingegneri, noi italiani ci diamo alle canzonette a tempo pieno... Ciò che piace ancora meno è che oggi politica e spettacolo si mescolano pericolosamente, tanto che qualcuno potrebbe prendere sul serio perfino quel "babacchione" di Albanese e credere che a Palazzo Chigi non si faccia altro che ricevere veline istruttive da qualche mafioso "in", o spedire sms a bambolette gonfiate! Devo anche dire che mi ha alquanto sorpreso vedere la signora Pivetti, ex Presidente della Camera nonché donna molto seria e affascinante, tramutarsi in "gatta pericolosa", come quelle che vediamo in certe immagini pubblicitarie su riviste per donne incazzate (ovviamente con gli uomini)! Faccia attenzione, bella signora, che in circolazione c'è Bigazzi: se allo sciagurato venisse in mente "qualcosa" mi roderebbe il fegato! Ne sarei quasi geloso... Si, questa è una dichiarazione d'amore dagli esiti ahimè scontati! La nostra Irene, lo sappiamo tutti, è bella e Brambilla, pertanto sono fiducioso che alla fine la "coppia d'Italia" possa ricomporsi lietamente... Pensate, conosco anche qualcuno che a San Remo preferisce di gran lunga "Anno zero" perché fra mammòzzi e vignette irriverenti è decisamente... più spassoso! Comunque, premesso che mi sembra una vera esagerazione (o peggio) sborsare 200.000 Euro per sferrare un colpo basso a Lippi invitando al festival il “raffinatissimo” Cassano, e ancora più denaro per colmare le tasche di "personaggi" dei quali potremmo fare tranquillamente (e volentieri) a meno (vergogna alla destra e alla sinistra se permettono questo, dato che in giro ci sono sempre più persone senza lavoro!!!) mi permetto d'inviare qualche ideuzza su chi potrebbe presentare un futuro festival della canzone italiana dall'audience assicurata:
Bruno Vespa, Margherita Hack; Francesco Bruno (!); Vittorio Sgarbi ma con sordina applicata alle prime vie aeree; Emilio Fede e "meteorine" allegate; Alberto Angela, adeguatamente sorretto da una scenografia di ominidi inquietanti e di divertenti scimpanzè; Cochi Ponzoni e Renato Pozzetto con l'obbligo della gallina; Di Pietro (uomo) - Belpietro - Di Pietro (donna); il trio Lucarelli Carlo - Picozzi Massimo - Baldini Eraldo. Della serie: da Tiziano ferro a tocchiamo ferro...       Allora si che potremo dire: "RAI, di tutto di più"...
                                                                                                                                                                                                  Davide Crociati

PS : al così impropriamente detto "big" preferisco il "pig" (almeno non c'è niente da buttare, come direbbe il terribile Bigazzi che forse oggi riscriverebbe volentieri "44 gatti... e una pignatta". Si capisce).

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