davidecrociatidibellaria
davidecrociatidibellaria

                                                                          Bellaria I.M., 19 Giugno 2018

 

Fratelli “di sangue”

 

Nel film “Totò contro i quattro” , l'attore napoletano menziona proprio il nome che i media diedero all'assassino, rivolgendosi ad Aldo Fabrizi quando gli chiede l'indirizzo di uno scassinatore per poterlo aiutare ad aprire una serratura rotta; Totò risponde: Sicché quando deve tirare il collo a una gallina che fa? Chiama il mostro della Salaria!?”

 

Al mostro della Salaria è ispirato il racconto “I nostri graffiti” da “Le ombre bianche” di Ennio Flaiano.

 

                                                                            Da Wikipedia

 

 

In questo mondo perfetto, figlio di una natura altrettanto perfetta, comparve sulla scena un essere non meno perfetto: l'uomo e la sua... costola! Apriti cielo! Da quando “la costola” osò addentare la mela nulla fu come prima. Dunque bastò un serpente malandrino per corrompere l'unica donna allora esistente sul pianeta Eden!

 

Il gioco fu fatto e nulla poté il povero Adamo.

 

Così oggi dobbiamo stilare un elenco di reati che non finisce più. Ne citerò una minima parte (il riferimento principale sarà Wikipedia, poiché non mi sembra indispensabile andare oltre...). Lettera A: abuso edilizio; alto tradimento; apologia di reato; apologia del fascismo (vedi Legge Scelba del 10 febbraio 1953); attentato; reato contro gli animali; reati associativi. Lettera B: baratteria (corruzione di pubblico ufficiale). Lettera C: cavallo di ritorno (consiste in una pratica illegale, generalmente un'estorsione, che prevede il pagamento di un riscatto da parte di chi ha subito un furto per riottenere ciò che è stato rubato ); comparaggio (si tratta di una pratica per cui taluni medici, farmacisti, veterinati o altri operatori sanitari accettano denaro, premi, regali, viaggi o donazioni da emissari dell'industria farmaceutica, in cambio della prescrizione di determinati farmaci - o strumentazione diagnostica - piuttosto che di altri); crimine internazionale. Lettera D: delitto politico; diffamazione.

Se la carne è debole e la tentazione è forte, come si usa dire, le tentazioni non mancano di certo! Ai reati riconosciuti e (forse) puniti potremmo aggiungerne altri ben celati nei meandri della natura umana, che rimangono latenti solo perché riconoscerli vorrebbe dire non poter più muovere un passo e donne e uomini diventerebbero come automi la cui unica preoccupazione sarebbe quella di mantenersi costantemente su un binario di “perfezione” (figuriamoci).

Lettera E: reati economici e finanziari. Lettera F: falsa testimonianza; finanziamento illecito ai partiti; furto; furto di cadaveri (più specifico e particolare...). Lettera G: reato di genocidio.

Contro “bravi fratelli” come lo zio Adolfo (ovviamente sto facendo dell'amara ironia) non è forse il caso di difendersi con forza? Ai Muri di “baffo corto” fu più che giusto rispondere con un Muro di fuoco, per via delle pericolosissime metastasi che avevano invaso il già malandato fisico dell'Europa in quegli anni dolorosi!

Lettera I: immigrazione illegale (…); infedeltà coniugale (vista la diffusione del fenomeno oggi è solo una violazione di un obbligo che deriva dal codice civile).

Lettera M: reati militari; minaccia. Lettera O: omicidio. Lettera P: pizzo (mafia); reati contro il patrimonio; reati contro la persona. Lettera R: reati nell'ordinamento italiano; reati tributari: revenge porn (è un fenomeno che non si può inquadrare, si staglia tra il cyberbullismo e la violenza, la peggiore possibile. Consiste nel diffondere immagini o video intimi che ritraggono il proprio ex partner, rendendo pubblici momenti che sarebbero destinati a restare custoditi tra le lenzuola). Lettera T: traffico di droga; casi di truffa. Lettera V: vilipendio; vilipendio alla bandiera; voto di scambio.

 

Eva Eva, chi facisti ?!

Temo che la lista sia ancora lunga, quanto è vero Iddio, ma vorrei soffermarmi su un reato che in Tv sta facendo “spettacolo” (ahimé!): l'omicidio. Vediamo allora alcuni dei nostri “fratelli” e delle nostre “sorelle” che hanno legato il proprio nome a questo efferato delitto (materiale tratto da Cronache del CORRIERE DELLA SERA).

 

-Fratello Tullio Brigida, pluriomicida, condannato all'ergastolo per aver ucciso i suoi tre figli Laura, Armandino e Luciana di 13, 8 e 3 anni.

-Fratello Valentino Pesenti (detto il «mostro di Genova»), tra il ‘76 e il ‘91 uccide 4 persone. Viene arrestato dopo aver assassinato madre e figlia nella loro casa di Bavari, vicino Genova, a colpi di mattarello e aver infierito sui cadaveri con un rasoio. Condannato a 30 anni di carcere.

-Fratello Maurizio Minghella (detto il «mostro del Valpolcevera»), ex pugile, in Liguria tra la primavera e l’ autunno del 1978 violenta e uccide 5 donne, tra le quali una quattordicenne. Oggi è in carcere.

-Fratello Andrea Matteucci (detto il «mostro di Aosta»), artigiano, tra il 1980 e il ‘95 uccide 3 prostitute e un omosessuale bruciandone i corpi in un bidone. Oggi è in carcere.

-Fratello Sergio Currelli (detto il «mostro di Arbus»), dall’ '82 al ‘90 uccide 5 persone in Sardegna. Condannato, sta scontando l’ergastolo.

-Fratello Giancarlo Giudice (detto il «mostro di Torino»), camionista, ha ucciso 9 prostitute tra il 1983 e l’86. Dal 2008 è in libertà, coperto dal segreto.

-Fratello Marco Bergamo (detto il «mostro di Bolzano») operaio saldatore, tra il 1985 e il ‘92 uccide in Trentino, accoltellandole, una studentessa di 15 anni e 4 prostitute. Sta scontando l’ergastolo.

-Fratello Paolo Savini (detto il «mostro di S. Remo) necroforo, sposato e con una figlia di due anni, tra il ‘91 e il ‘92 uccide in Liguria tre prostitute. Si suicida, pur non essendo tossicomane, iniettandosi 4 dosi di eroina.

-Fratello Luigi Chiatti (detto il «mostro di Foligno») uccide, tra il ‘92 e il ‘93, prima Simone Allegretti, 4 anni, poi Lorenzo Paolucci di 13. Sta scontando la pena di 30 anni in carcere.

-Fratelli Alfonso De Martino, Antonio Busnelli (soprannominati entrambi gli «infermieri della morte»). Il primo, tra il ‘90 e il ‘93 sopprime 4 pazienti terminali nell’ospedale di Albano, vicino Roma, con flebo al curaro. Il secondo sopprime, provocando crisi cardiache, due pazienti al Fatebenefratelli di Milano. Sono tuttora in carcere.

-Fratello Gianfranco Stevanin, agricoltore di Terrazzo in provincia di Verona. Sepolti in uno dei suoi poderi vengono ritrovati i corpi di tre donne. Nella sua abitazione viene scoperto un bazar del sesso e migliaia di foto pornografiche. Oggi è in carcere.

-Fratello Donato Bilancia, condannato a 13 ergastoli per aver commesso una serie di 17 omicidi fra il 1997 e il 1998 in Liguria e nel basso Piemonte, in un arco di tempo di 6 mesi.

 

Per la par condicio apro una finestra sul gentil sesso:

 

Tra le più celebri donne assassine (seriali) rocordiamo Aileen Wuornos, Waltraud Wagner, Rosemary West, Erzsébet Bárthory, Delphine LaLaurie, Leonarda Cianciulli, Vera Renczi, Amelia Dyer, Belle Gunness, Mary Ann Cotton, Jeanne Weber, Beverley Allitt, Karla Homolka e le sorelle Delfina e Maria de Jesús Gonzáles. Molte di queste assassine seriali sono considerate vedove nere, cioè donne che uccidono prevalentemente per ragioni economiche o di guadagno e che preferiscono avvelenare o strangolare le loro vittime (materiale tratto da Wikipedia). In realtà l'elenco è interminabile...

 

Altri fratelli “di sangue”, altri casi eclatanti e alcuni casi di assassini precoci:

 

Ted Bundy, David Berkowitz, Dean Corll e Vallejo Corona. John Wyne Gacy (veniva spesso malmenato dal padre, deriso come “femminella” e insultato) ha stuprato e torturato 33 ragazzi accusandoli di essere “finocchi” e “femminelle”. Albert Fish a 5 anni veniva preso a frustate nell'orfanotrofio. Era sposato con una donna ed identificato come eterosessuale. Carroll Cole era invece stato violentato dalla madre, che voleva dei rapporti extramatrimoniali e forzava Cole a vedere, picchiandolo e ordinandogli di assicurarle che lui non lo avrebbe detto al padre. Pedro Alonso López, che nutrì un grande odio verso la madre commise almeno 110 omicidi. Tutte le vittime erano donne che voleva punire per la misoginia che sviluppò negli anni. Henry Lee Lucas, con Ottis Toole, uccise un numero compreso tra le 11 e le oltre 130 persone perché sua madre era solita a picchiarlo e dominarlo da piccolo. Edmund Kemper veniva malmenato dalla madre e qui sviluppò le sue fantasie violente. Ed Gein era figlio di una donna luterana e fanatica religiosa. Ted Bundy e Gerald Stano, adottati e passati di parente in parente maturarono il sentimento di non essere desiderati. Poi Jeffrey Dahmer, Earle Nelson, …

Mary Bell massacrò con la complice due bambini all'età di 11 anni. Jesse Pomery e Seito Sakakibara compirono due omicidi all'età di 14 anni. Giorgio William Vizzardelli uccise per la prima volta all'età di circa 15 anni. Pedro Rodrigues Filho fece le sue prime due vittime a 14 anni. Cayetano Santos Godino uccise la sua prima vittima, un neonato, all'età di 7 anni. Valentino Pesenti nel 1976 uccise a coltellate la sua prima vittima all'età di 16 anni. Jean Grenier secoli fa uccise e cannibalizzò alcuni bambini all'età di 15 anni. L'adolescente Rod Farrel aveva solo 16 anni quando nel 1996 uccise una coppia sposata in Florida e bevve il loro sangue.

Invece Albert Fish uccise per la prima volta a circa trent'anni; continuò a uccidere e commettere stupri e atti di cannibalismo fin quando aveva sessant'anni. Vasili Komaroff, detto “il Lupo di Mosca”, aveva iniziato a derubare le sue vittime a partire dagli anni Venti, all'età di circa 50 anni.

Juan Corona uccise almeno 25 persone in sole sei settimane, mentre Frederick West e sua moglie Rosemary fecero 12 vittime in un periodo di vent'anni. Josef Schwab fece 5 vittime in cinque giorni. Hu Wanlin avvelenò almeno 146 persone in un anno e mezzo circa.

A livello di informazione in paesi come l'Ucrania le storie relative a omicidi seriali sono state eliminate. Andrei Chikatilo rappresenta un caso omicida ucraino le cui “attività” non furono citate e furono scarsamente investigate dalla polizia dell'ex Unione Sovietica (la "guerra fredda" fu anche questo...).

Famoso il caso di Jack lo Squartatore, che smembrò e sventrò diverse prostitute nel quartiere Whitechapel di Londra (1888). “Personaggi” analogni: Thomas Neill Cream e George Chapman. Nel 1898 venne ghigliottinato Joseph Vacher, un ex-soldato francese con un occhio solo che aveva confessato l'uccisione di almeno 11 o 14 donne. Omicida seriale fu Richard Trenton Chase. Tra gli schizofrenici annoveriamo, per esempio, Herbert Mullin che massacrò tredici persone perché una voce gli diceva che questo sacrificio avrebbe salvato la California dal terremoto. Ed Gein pensava di poter preservare l'anima di sua madre mangiando il corpo di donne che le assomigliavano fisicamente. (materiale tratto da Wikipedia).

 

In tempi recenti è clamoroso il caso del fratello nigeriano Innocent Oseghale, brutale uccisore di Pamela Mastropietro. In un video youtube il prof. Meluzzi dalla cultura stratosferica ci insegna che in Nigeria i casi di cannibalismo sono molto diffusi, anche all'interno delle università...

Sono davvero tanti gli episodi che ci fanno capire come la natura umana sia in una perenne condizione “borderline”, e insisto a dire che con i problemi che già abbiamo sarebbe molto rischioso peggiorare la situazione aprendo le porte di casa Italia a tutti, anche ai potenziali terroristi, ai malintenzionati e ai problematici di ogni categoria.

 

"Sogni d'oro, fratelli...", come forse direbbe il buon Alfred Hitchcock...

 

                                                                         Davide Crociati

Fotto scattata al Museo "Chihuly" di Montréal (CA)

Stampa Stampa | Mappa del sito
© Davide Crociati Via Sebenico 2/a 47814 Bellaria-Igea Marina