davidecrociatidibellaria
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                    Lettera a Giornali e Tv del 13 Aprile 2006

Intanto vorrei ringraziare l'intera televisione italiana per il grosso servizio che sta svolgendo a favore... della pace dei sensi: donne tutte uguali, tutte carine e veline, tutte scosciate, non una imbronciata; donne danarose, ieri fedelissime oggi per niente, domani assennate, dopo domani incoscienti, fra tre giorni attive e rampanti, fra quattro deluse e patetiche; ora col naso aquilino e lievi collinette, fra una settimana col nasetto all'insù e alte cime da nevi perenni (ma dico io...). Ormai c'è anche una forte dose di prevedibilità in molti di questi "personaggi" di cartapesta, perché ne conosciamo già il copione che pare essere sempre quello. Al di là del sesso. Recentemente una fanciullina da scuole elementari s'è pure permessa di travestirsi da "brutta" per elargire chissà quale meschina dimostrazione pseudo-sociologica (smettetela con ste sciocchezze che non dicono un c. di nuovo!). Solo infantilismi, ma quali salti di gioia avranno fatto, immagino, tutte le donne che si sono più o meno riconosciute nella "bruttaccia per copione"!... Ho trovato la cosa d’una insensibilità straordinaria. E il tutto, come sempre, accade sempre sotto lo sguardo asettico e un po' stupido delle telecamere. "Che noia che barba, che barba che noia!", come dice la Mondaini scalciando rabbiosamente sotto le coperte vicino a un fantastico Vianello , il cui volto incerottato e un po' catatonico può ben rappresentare quello di tanti telespettatori... Per fortuna c'è la politica, che tra bollati e bolliti, tra bollori post elettorali e bulletti dell’ultima ora, sta spiattellando al grande pubblico una carrellata di "divi da piccolo schermo" ( ma davvero senza offesa: al di là di tutto le facce stanche e un po' avvilite dei nostri Onorevoli, che probabilmente un po’ di rispetto lo meritano, non possono sfuggire a molti...). Il primo confronto Berlusconi-Prodi ha fatto impallidire persino Lippi (il Marcello), che con la sua nazionale s'è concesso il lusso di strapazzare la Germania pallonara, anche se personalmente l'ho saputo dai giornali perché come un pataca son caduto tra le braccia di Morfeo: la sera del 13 Marzo c'era un'attesa paragonabile solo a quella che precede una finale mundial di quelle toste! Prevedibile. Tutti eravamo sadicamente pronti ad assistere allo sbranamento dell' "orso bruno" da parte del "felino catodico"; tutti eravamo convinti che uno avrebbe "dato i numeri" a discapito del rivale "senza numeri"; ma il mite, mitico Mimun ha riempito lo studio di anestetico e il rischio di addormentare milioni di "guardoni" c'è stato. Tuttavia "la politica non è spettacolo", sembrava volerci ricordare la scenografia un po' spartana di RAI 1, così ci siamo accontentati di assaggiare con gli occhi quei colori caldo-soffici da torta di compleanno. Il classico 0 a 0. Poi c'è stato il seguito... La musica in tv? Certo le cose non vanno meglio: mentre il professore per antonomasia calpesta il cestello del musicante da strada, allo stato attuale Fede che canticchia "Frà Martino" in coda al Tg4 è il massimo oggi consentito. Perfino sul bellissimo volto della "meteorina" di turno è sceso il gelo... Ma poi sbaglio! Trovo che le colonne sonore di "Colombo" siano straordinarie. Per il resto, meno male che qualche tempo fa, su La7 (che ringrazio a nome di chi ha buon gusto), la virtuosa banda di Vaime ha lanciato la prima sinfonia di Mahler in cui si fa più d'un accenno a "Frà Martino", ma in quale contesto!... Tornando alla politica, ogni tanto qualcuno pensa di dover ricordare ad altri che "la verità sta nel mezzo" (quando l'ho detto a una bella signora s'è quasi incazzata, chissà perché?). Resta poi da definire quale sia l'ipotetico "centro". E' un problema che m'assilla non poco e che mi ha indotto a tradire le proverbiali "pecorelle notturne", per quanto io non abbia mai avuto veri problemi di sonno.

Se si crea un uguale squilibrio tra  b  e fra  ed  h , per esempio, ecco che l'insieme dei due squilibri dà come risultante un equilibrio di ordine superiore. Ma se immaginiamo il complesso di bilance "infinito", ecco che neppure un equilibrio superiore potrà mai essere "l'equilibrio assoluto" (che evidentemente appartiene solo a dio). Come la mettiamo? Il problema è di tutti! Certo, se il tutto è uguale al particolare (come spesso si dice) allora equilibrio e squilibrio sono due facce d'una stessa medaglia come giorno e notte, luce e tenebre, intelligenza e stupidità. Tutto relativo! A questo punto, secondo logica, la questione "bene e male" ci porterebbe lontano e finiremmo per scivolare in una pericolosa forma di nichilismo. Pare (dico: pare) che il recupero d'una certa umiltà sia il presupposto necessario per non annegare nel nostro infinito "sistema di bilance". Non raramente far voto di umiltà può recar dolore, perché uscire da se stessi, dalla propria vanità (che è sempre qualcosa di molto piccolo) produce la sgradevole sensazione di perdere qualcosa d'importante. Ma facendo riferimento al "sistema" di cui sopra, perdere qualcosa significa molto probabilmente acquistarne un'altra più importante. Chi può saperlo?... Lasciamo perdere! Anche se il "buon" Ferrara dice che ogni uomo è filosofo io m'intendo di filosofia come Arianna David di politica... (a proposito, più di qualcuno potrebbe sperare che Fede finisca sul "satellite" e che se la porti dietro... Scherzo!). Da osservatore di vecchia data, da musicista non di professione solo ed esclusivamente per scelta (ma a differenza di altri credo intellettualmente onesto) all'affascinante Anna Pettinelli vorrei dire questo: concordo sul fatto che l'essere umano abbia bisogno anche della "rappresentazione del male", ma un certo modo di proporsi ai giovani che non rientri in un contesto di fiction dichiarata (ad es. certa musica rock dagli esiti nefasti) può rappresentare un esempio deleterio, soprattutto per coloro di cui mai ci occupiamo abbastanza ma che al contrario dovrebbero rappresentare un "costante riferimento" a vantaggio dell'intera collettività: le persone fragili. Che, mi permetto di ricordarlo, non appartengono a un "dio minore".

                                                                     Davide Crociati
                                                                                                                 

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