davidecrociatidibellaria
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 Bellaria, 1 Aprile 2017

 

Breve Riflessione sui Muri

(Bacchette Magiche IV)

 

La proposta, forse un po' utopistica, è quella di abbattere TUTTI i Muri (tra i possibili sinonimi: cinta, baluardo, parapetto, opposizione, ecc.).

Comincerei dal giardino zoologico, poveri animali! Comincerei quindi dalla gabbia dei leoni, così troppo temuti nonostante facciano solo il mestiere insegnato loro dalla natura (così perfetta), senza contare che anche il re della foresta tiene famiglia, proprio come noi umani (assai perfetti), ed è facile capire perché le belve delimitano il loro territorio...

Quindi, “natura permettendo”, proseguirei col togliere le barriere che, allo zoo, ci separano dai troppo temuti gorilla! In quel di Pistoia ne ho visto uno enorme sputare violentemente contro i visitatori inorriditi la cui unica colpa era quella di avvicinarsi alla gabbia dell' ignobile creatura ostentando atteggiamenti un snob, magari un tantino oltraggiosi... A seguire: libertà per tigri, pantere, leopardi e jene, altrimenti si scivolerebbe nella logica del favoritismo e certe cose, l'uomo, creatura superiore, non può certo permetterle! Andiamo, allungare una mano per accarezzare i simpaticissimi musi di quelle naturali creature sarebbe forse “buonismo”? Sicuramente ne riceveremmo un sorriso... a pieni denti!

E i galeotti? Se la gamma dei reati commessi è davvero ampia (si va dal furtarello minimo all'omicidio più efferato) gli esseri umani non sono forse parte integrante della natura che si esprime anche attraverso la loro stessa vita, la quale è così “perfetta” (M'annoia docet)? E allora niente mura carcerarie!

Non c'è dubbio che la guerra frapponga barriere granitiche tra i popoli, e ancora oggi dobbiamo ringraziare tutti quei marines i quali, loro malgrado, hanno dovuto rendere l'anima al Creatore sulle spiagge della Normandia (per dirne una). Con questa faccenda dei Muri, oggi qualcuno potrebbe addirittura essere tentato di rivalutare l'espansionismo nazionalsocialista: perché provare inquietudine guardando la celebre foto che mostra i soldati tedeschi mentre spostano la barriera al confine con la Polonia? Certo, col senno di poi è sempre facile...

Si badi bene, non vorrei che il testo di questa “canzoncina” venisse frainteso, sarebbe triste e ridicolo allo stesso tempo.

Ma andiamo avanti. Aboliamo tutte le password, per navigare più liberi nel mare del web (viva la libertà!), tanto ognuno di noi è sicuramente animato dalle migliori intenzioni, sempre!

Addirittura, facciamo cortei in tutta Europa affinché le case farmaceutiche lavorino per abbassare o annullare le difese immunitarie di noi tutti, vere e proprie barricate, o dighe (le quali non sono mai di pasta frolla) contro virus e batteri, fossero anche i più micidiali, poiché a loro volta non sono che minuscole creature di dio!

Teniamo spalancate le porte delle nostre abitazioni di giorno e soprattutto di notte, se (come si usa dire) il proibizionismo non fa altro che stimolare i malintenzionati a fare peggio!...

Soprattutto d'estate, svuotiamo le banche, facciamo uscire gli impiegati dai loro freddi bunker muniti di ingombranti casseforti e protetti da violenti sistemi di allarme (orrore!) per mettere loro a disposizione normali bancarelle da mercato (quello popolare), con le banconote da 50 e da 100 bene in vista affinchè i passanti le possano sfiorare senza per questo doverle arraffare (e perché mai, anche se oggi c'è chi muore di fame?), alla faccia del proibizionismo!

Convinciamoci una volta per tutte che le droghe non fanno così male, e smettiamola di usare parolacce come “dipendenza”! In ogni caso, rovinarsi la vita è una questione di libertà individuale, così come lo è l'uccisione di un proprio simile! Altro che Muri e proibizioni!

Ovviamente ho parlato per paradossi, rasentando a volte quel cattivo gusto che tanto va di moda oggi, anche laddove sarebbe più che opportuno esprimersi con un certo garbo, per quanto non necessariamente in maniera politiamente corretta. Fatto sta che i paradossi a volte possono celare verità.

Del resto le stesse leggi dello Stato non sono barriere, dighe o semplicemente Muri eretti contro i poveri malintenzionati che rischiano di scombinare l'ordine sociale?

Oggi si punta l'indice contro le “pareti protettive”, comprese quelle di casa nostra , come si diceva, per non parlare delle già fragili staccionate che ancora difendono i pochi diritti rimasti dei lavoratori.

Ma tutti i cordoni protettivi che sembrano veri e propri eserciti che cosa sono? E' necessario chiamarsi Bergoglio, Boldrini, Mattarella o Gentiloni per avere le spalle coperte?

La pressione fiscale, diventata pressoché insostenibile, a meno che non si abbia un ombrello protettivo sopra la testa, come dicevano neanche troppo scherzosamente Cochi e Renato, non rappresenta un'enorme muraglia grigia o nera che impedisce di creare lavoro e di dare sviluppo all'economia? Cominciamo a chiamare “Muri” anche tutto ciò, per favore, e a non giocare troppo con le parole a vantaggio del solito illusionismo, dal momento che di veri Silvan se ne vedono pochi in giro: perfino le “bacchette magiche” vanno usate con criterio ed equilibrio...

   

                                                      Davide Crociati

Una casa senza mura protettive non fa mai un buon effetto, se non in chiave horror...

Immagini che testimoniano l'importanza (a volte "vitale" ! ) di Muri / Barriere

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